Pallacanestro Sora – San Nilo Grottaferrata 93-67
Parziali: 27-11 / 24-17 / 28-14 / 14-25
Sora: Alessandrini 4, Sollitto, Russo 5, La Pietra 4, Bassirou, Rota 7, Serra 15, Camurati 18, De Pippo 11, Favoriti, Todorovski 12, Ausiello 17; Coach: Calcabrina
San Nilo: Chiminello 10, Villamaina 2, Reali 4, Sabatini 3, Spinosa n.e., Gaska 4, Corvo 7, Napolitano, Perifano, Converso 10, Proietti 27; Coach: Iannucci
Si chiude nel peggiore dei modi il trittico da incubo per cui era atteso il San Nilo, che dopo le prove comunque confortanti offerte contro Frosinone e Pomezia crolla senza appello nell’ultimo dei tre big match contro le prime della classe, incassando a Sora la terza sconfitta consecutiva e la sesta per ciò che concerne le ultime 7 uscite. Numeri impietosi, che sottolineano il momento di grande difficoltà dei nostri ragazzi, giunti al PalaPolsinelli a margine di una settimana terrificante, caratterizzata da diversi stati febbrili e acciacchi di ogni tipo. Non a caso, oltre a Converso – recuperato praticamente a ridosso della palla a due – da segnalare le assenze di Permon (febbre) e Spinosa, in panchina solo per onor di firma a causa di un fastidio al ginocchio. Assenze pesantissime, che comunque non cancellano una prova decisamente negativa, in cui oltre alle gambe è mancata la testa, avvolta ormai da una coltre di negatività e scoramento sempre più preoccupante. In effetti praticamente mai in discussione la sfida contro Sora, che dopo il 13-2 iniziale ispirato da uno scatenato Ausiello (subito 8 punti), non si è più voltata indietro, mettendo a nudo tutte le nostre difficoltà.
Lo dice innanzitutto l’8/26 dentro il pitturato, così come il tremendo 25% dal campo (18/71), percentuale che peraltro è stata un pizzico aggiustata nel finale, complice una quarta frazione di pura passerella, in cui soprattutto Sora ha tolto il piede dall’acceleratore, concedendo qualcosa tanto a rimbalzo quanto nella pressione difensiva. In effetti, al netto di acciacchi e confusione, nel -23 (51-28) del primo tempo ci sono sicuramente tanti meriti di Sora, partita forte e brava a sfruttare un evidente vantaggio fisico praticamente in tutti i ruoli. Detto di Ausiello (prima frazione da 10 punti), subito nel vivo anche Todorovski, anche se sul 27-11 con cui si chiude la prima frazione c’è tanto anche di Serra, a segno in uscita dalla panchina con due triple pesantissime. In casa San Nilo, invece, poco da salvare: al di là delle scorribande di un imprendibile Proietti (27 e 10 falli subiti) poco ritmo e poca lucidità dei cryptensi, che troppe volte si affidano al tiro dalla lunga, ricavando scarso bilanciamento difensivo e praticamente nulla in attacco (0/12 a metà gara). Confusione che si traduce spesso in nervosismo, complice qualche persa banale e poca collaborazione in difesa, dove Sora tira spesso piedi a terra o, peggio ancora, arriva facilmente al ferro. Non a caso la forbice si allarga ancora, anche perché dopo quello di Serra arriva anche il momento di De Pippo, protagonista insieme al solito Todorovski di un paio di spallate dure da digerire, che spingono i padroni di casa intorno al ventello di vantaggio, fino al già citato 51-38 di metà gara. Sul fronte opposto, oltre a Proietti, le cose migliori arrivano da capitan Chiminello (10+6), ma di fiducia – purtroppo – se ne vede sempre meno.
Sulla ripresa, alla resa dei conti, poco da aggiungere: a prescindere dal punteggio – sempre appannaggio di Sora – smettono di crederci praticamente subito i cryptensi, che al rientro sprofondano in un amen sul -30 (64-34), incassando tra l’altro anche un paio contropiedi brutti da vedere e difficili da digerire, con la rincorsa in difesa appena accennata. Scoramento collettivo con cui Sora va a nozze: senza alcuna pressione addosso, infatti, i ciociari vedono una vasca da bagno al posto del canestro, soprattutto nel caso di uno scatenato Camurati, che segna 13 dei suoi 18 punti proprio nel corso della terza frazione. Piuttosto in palla anche Rota, mentre dopo lo 0/12 del primo tempo il San Nilo riesce finalmente a spezzare il tabù nel tiro dalla lunga, con Reali prima e Gaska poi a togliere il tappo dal canestro. Di fatto e nei fatti una magra consolazione, anche perché oltre ad un appoggio di Chiminello non arrivano canestri da dentro l’area, col punteggio a muoversi (molto poco in realtà) quasi esclusivamente dalla lunetta. Sora, al contrario, gioca con grande entusiasmo, ripercorrendo – seppure a parti invertite – lo stesso copione visto nel corso della gara d’andata (terminata 101-66 per i nostri ragazzi). Padroni di casa che nel frattempo volano a +37 (79-42), trasformando gli ultimi 10’ minuti in una lunga attesa prima della sirena finale. Scampoli di partita in cui i due allenatori ne approfittano per svuotare le rispettive panchine e in cui Proietti e soprattutto Corvo (7, 8 rimbalzi e 4 assist) ci mettono tanto orgoglio, riuscendo almeno a rendere meno amaro il passivo.
Il 93-67 finale, però, regala un’altra punizione molto severa ai cryptensi, che a margine di una domenica semplicemente da incubo possono comunque festeggiare per la matematica qualificazione ai playoff. Risultato che in realtà non era mai stato in discussione ma, visto il momento molto particolare, meglio guardare il bicchiere mezzo pieno. A partire dal prossimo match contro Cassino (appuntamento sabato 12/04 alle 18.00), infatti, i nostri ragazzi dovranno iniziare a pensare alla post season, dove – luoghi comuni a parte – tutto si azzera, rendendo possibile davvero ogni scenario. A prescindere da cosa faremo in quest’ultimo turno di regular season è difficile ipotizzare un San Nilo in fiducia e in linea con quanto mostrato fino allo scorso Dicembre, ma di sicuro ci sarà voglia di riscatto, provando a regalare un finale diverso ad una stagione che forse è segnata ma che di certo non è finita





