San Nilo Grottaferrata – Anzio Basket Club 81-67
Parziali: 24-21 / 24-12 / 14-17 / 19-17
San Nilo: Chiminello 10, Permon 16, Reali 6, Sabatini n.e., Spinosa 3, Gaska 5, Corvo 9, Perifano n.e., Converso 11, Proietti 21; Coach: Busti
Anzio: Bottoni 2, Fabiani 11, Conte 8, Mauriello 6, Pecetta 12, Camillo 5, Nardi 19, Nisi 2, Antoniani n.e., Anderlucci 2, Casaldi n.e.; Coach: Mei
Dopo 2 sconfitte consecutive e a margine di un periodo abbastanza complicato torna a vincere e a sorridere il San Nilo Grottaferrata, che pur non brillando e con Converso a mezzo servizio (recuperato in extremis dall’influenza) ottiene due punti assolutamente d’oro contro Anzio, riuscendo peraltro anche a ribaltare la differenza canestri. In un certo senso un piccolo grande capolavoro quello compiuto dai ragazzi di Busti, che grazie a questo successo compiono un passo probabilmente decisivo in chiave playoff (confermato il +8 da Fiumicino) donando un sapore molto diverso al terrificante trittico che nelle prossime settimane vedrà i cryptensi affrontare le prime 3 della classe. Match che ovviamente restano durissimi, ma a cui arriveremo con un pizzico di serenità e sicurezza in più.
Quella contro i neroniani, in effetti, si presentava come una sfida durissima, anche in virtù del buon momento attraversato dai nostri avversari, reduci da 3 vittorie consecutive e più in generale usciti col referto rosa in 6 delle ultime 7 uscite. Di fatto e nei fatti un momento diametralmente opposto rispetto a quello vissuto da Chiminello e compagni, che però si sono parzialmente ritrovati davanti al pubblico del PalaCoscia, gestendo discretamente bene le difficoltà – grandi e piccole – che si sono alternate nell’arco di tutti i 40’ minuti. In effetti, eccezion fatta per una prima frazione di studio, sempre avanti e tutto sommato in controllo i cryptensi, che dopo aver preso il largo a margine del primo tempo non si sono più voltati indietro, mantenendo stabilmente la doppia cifra di vantaggio. A questo proposito, oltre a quello di capitan Chiminello, di fondamentale importanza anche il contributo di un super Proietti, per cui parlano soprattutto i 21 punti (con 9/12 al tiro) e il +16 di plus/minus. Numeri di grande impatto, impreziositi dai canestri della staffa, come nel caso della tripla per il +19 che a 5’ minuti dalla fine ha chiuso definitivamente i conti.
Più in generale, però, sono arrivati tanti spunti positivi per Busti, con i cryptensi che a turno hanno risposto presente, prendendosi in momenti diversi responsabilità ed onori della cronaca. In avvio, ad esempio, oltre a MP30 è stato Permon (16 in 28’ minuti) a caricarsi i compagni sulle spalle, con il San Nilo che almeno in attacco trova subito un buon ritmo, peccando semmai in difesa, dove la fisicità di Nardi ci crea più di qualche grattacapo. Non a caso, al netto del +8 (21-13) fatto registrare dopo 7’ minuti, Anzio resta a contatto, col buon impatto di Fabiani in uscita dalla panchina (subito 2 triple a freddo) che permette agli ospiti di accorciare fino al -3 (24-21) della prima sirena. Da qui in poi, però, il San Nilo torna ad alzare i giri del motore, allungando prepotentemente le mani sulla partita. Un cambio di marcia deciso e decisivo dovuto a diversi fattori. La distorsione alla caviglia occorsa ad Anderlucci nei minuti subito precedenti, ad esempio, finisce per complicare i piani degli ospiti, con Mei che perde una pedina importante nel proprio scacchiere tattico, mentre l’ingresso di Corvo ci regala al solito tantissima energia (9 in appena 9’ minuti), spingendo i nostri ragazzi fino alla doppia cifra di vantaggio (35-24), non fosse altro per un’altra mini sfuriata di Proietti. Busti nel frattempo perde lo stesso Corvo per problemi di falli (3 in 4’ minuti, quanto meno sfortunato), ma gli ingressi di Spinosa e soprattutto di Chiminello (+14 di plus/minus), tengono l’inerzia dalla nostra parte, con i cryptensi che tornano negli spogliatoi in pieno controllo e avanti sul +15 (48-33).
Un vantaggio ampio e, aspetto ancor più importante, assolutamente meritato, anche perché Anzio sbatte continuamente contro l’alternanza uomo/zona del San Nilo, che in transizione, al netto di qualche errore dovuto alla generosità, mostra molte delle sue migliori peculiarità. In quest’ottica pesano senz’altro le giocate dal palleggio di Permon, mentre contro la difesa schierata il San Nilo è lucido nel cercare i mismatch, recapitando diversi rifornimenti a un ispirato Chiminello. Anzio al contrario prova a rientrare con il tiro pesante, ma al di là di Conte restano troppo basse le percentuali dalla lunga degli ospiti, che con il passare dei minuti perdono terreno e lucidità, sprofondando anche a -17 (58-41). Eppure, nonostante le pochissime perse (11 alla fine), i nostri ragazzi sembrano mancare il colpo del k.o., ritrovandosi – sul finire della terza frazione – a dover rifare quasi tutto da capo. Un calo tutto sommato fisiologico, visibile sopratutto in difesa, con Anzio che ne approfitta per recuperare gran parte del gap. Sugli scudi Nardi e un Pecetta complessivamente non così brillante, che però sceglie un bel momento per sbloccarsi in attacco, spingendo gli ospiti fino al -12 (62-50) della terza sirena. Alla fine dei conti proprio questo l’ultimo momento difficile vissuto dai nostri ragazzi, che in vista della volata finale tornano a spingere sull’acceleratore, trovando relativamente presto i canestri della staffa. Anzio, in effetti, seguendo lo spartito dei minuti precedenti cala vistosamente dopo aver piazzato una buona accelerata, sembrando improvvisamente senza gambe e senza idee. Sul fronte opposto, invece, Proietti mette la ciliegina sulla torta ad un match d’autore, siglando prima il layup per il +14 all’alba della quarta frazione e poi la già citata tripla della staffa, quella che a 5’ minuti dalla fine vale il +19 (71-52). Vantaggio che al di là di un piccolissimo calo i cryptensi gestiscono abbastanza bene arrivando in scioltezza all’81-67 finale, grazie a cui il San Nilo ribalta anche il -9 dell’andata.
Per quelle che erano le sensazioni delle ore precedenti un piccolo grande capolavoro, da cui ripartire in vista del tostissimo rush finale. Nelle prossime settimane, infatti, i nostri ragazzi se la dovranno vedere nell’ordine con Frosinone, Pomezia e Sora, 3 partite complicatissime che ci diranno qualcosa in più su quello che potrà essere il nostro futuro. Un avvenire tutto da scrivere, che senz’altro potremo affrontare con un pizzico di serenità in più, non fosse altro per un paio di buoni incroci che in parte ci rimettono in corsa per uno dei primi 4 posti. Obiettivo senz’altro complicato, ma se c’è una cosa che il San Nilo sa fare bene è stupire, andando spesso al di là dei propri limiti. Per cui occhi già puntati sulla sfida di Sabato prossimo (alle 18.30) sul parquet di Frosinone, dove avremo bisogno della nostra miglior versione e, una volta di più, di tutto il supporto del nostro pubblico. Nel bene e nel male siamo questi, niente di più, niente di meno.





