Scauri amara: San Nilo sconfitto al fotofinish

๐๐š๐ฌ๐ค๐ž๐ญ ๐’๐œ๐š๐ฎ๐ซ๐ข – ๐’๐š๐ง ๐๐ข๐ฅ๐จ ๐†๐ซ๐จ๐ญ๐ญ๐š๐Ÿ๐ž๐ซ๐ซ๐š๐ญ๐š ๐Ÿ•๐Ÿ‘-๐Ÿ”๐Ÿ•
๐๐š๐ซ๐ณ๐ข๐š๐ฅ๐ข: 12-15 / 22-16 / 21-19 / 18-17
๐’๐œ๐š๐ฎ๐ซ๐ข: Venturo, Corvino 7, Di Prospero 16, Pontecorvo n.e., Pellegrino n.e., Alicandro n.e., Tinto n.e., Rizzi n.e., Giannetti 10, Ghiggi 18, Mella, Scampone 22; Coach: Ortenzi
๐’๐š๐ง ๐๐ข๐ฅ๐จ: Chiminello 8, Permon 16, Reali 7, Spinosa 9, Gaska 5, Corvo 2, Perifano n.e., Napolitano n.e., Converso 16, Proietti 4; Coach: Busti

๐€๐ง๐œ๐จ๐ซ๐š ๐ฎ๐ง๐š ๐ญ๐ซ๐š๐ฌ๐Ÿ๐ž๐ซ๐ญ๐š ๐š๐ฆ๐š๐ซ๐š ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ข๐ฅ ๐’๐š๐ง ๐๐ข๐ฅ๐จ ๐†๐ซ๐จ๐ญ๐ญ๐š๐Ÿ๐ž๐ซ๐ซ๐š๐ญ๐š, sconfitta a Scauri al termine di una partita giocata solo a sprazzi, in cui, una volta di piรน, sono stati gli episodi a fare la differenza. Ultimi in ordine di tempo la tripla di tabella di Scampone – realizzata allo scadere dei 24โ€ a poco piรน di 3โ€™ minuti dalla fine – e il tecnico a Corvo negli ultimi 90โ€ secondi, fischio per certi versi assurdo e quanto mai pesante nellโ€™economia di una partita cosรฌ equilibrata. Episodi sfortunati che comunque non cancellano i meriti di Scauri, che al di lร  dellโ€™assenza di Tinto ha giocato senzโ€™altro una buonissima partita, mostrando sicuramente piรน carattere e coraggio nei momenti piรน caldi della partita. Probabilmente proprio questโ€™ultima la vera grande pecca imputabile ai nostri ragazzi, che in piรน di unโ€™occasione sono sembrati padroni della sfida, mancando perรฒ puntualmente lโ€™appuntamento con la zampata decisiva. Per certi versi un vero e proprio leit-motiv, apparso evidente tanto nei primi 10โ€™ minuti quanto al tramonto della partita.
Eloquente a questo proposito il 12-15 della prima frazione, in cui soprattutto Scauri – dopo una discreta partenza (5-0) – ha un poโ€™ perso il bandolo della matassa, sbattendo spesso contro lโ€™alternanza uomo-zona proposta da Busti. Non a caso sono appena 7 i punti realizzati dai pontini negli ultimi 8โ€™ minuti del primo quarto, solo 2 restringendo il campo agli ultimi 5 giri di lancette. Una carestia offensiva dettata principalmente dalla confusione e dalle scarse percentuali, nonostante lโ€™evidente superioritร  a rimbalzo. Il San Nilo, in effetti, ci mette un poโ€™ a prendere le misure ai padroni di casa, concedendo ai pontini – nonostante lo strapotere di Converso nel pitturato (primo tempo da 10 punti, 8 rimbalzi e 4 stoppate) – troppe seconde opportunitร . Eppure, grazie alle scorribande di Proietti (4 punti e 3 recuperi) e ai primi squilli di Converso, riusciamo a mettere la testa avanti, col 12-15 della prima sirena che sembra persino un poโ€™ stretto, complici un paio di buoni contropiedi gettati alle ortiche.

Seconda frazione che almeno allโ€™inizio sembra presentare gli stessi temi: al netto degli errori ancora meglio i nostri ragazzi, che semmai possono rammaricarsi per non aver raccolto abbastanza, anche in virtรน del tremendo 0/8 dalla lunga fatto registrare a margine del primo tempo. Nel pitturato, invece, sempre maggiore la spinta di Converso (16+16), contro cui Scauri fatica a trovare alternative valide. Impatto fisico che si allarga anche alla metร  campo difensiva, con le conclusioni di Ghiggi rispedite costantemente al mittente. Piรน complicato, invece, fermare Scampone (mvp della sfida), ma con lโ€™energia di Corvo (+7 di plus/minus) restiamo ancora con la testa avanti, almeno fino alla boa dei 15โ€™ minuti (20-23). Un antisportivo molto dubbio di Spinosa su Ghiggi, infatti, finisce per girare improvvisamente lโ€™inerzia del match, con Scauri che ne approfitta per riprendere le redini dellโ€™incontro. Come anticipato in precedenza passano quasi tutte tra le mani di Scampone le fortune dei pontini, anche se lโ€™eroe del finale di tempo รจ senzโ€™altro un positivo Giannetti, che con 5 punti quasi in fila spinge Scauri al +3 (34-31) di metร  gara. Alla fine dei conti un punteggio che lascia tanto amaro in bocca ai cryptensi, che se da una parte possono vedere il bicchiere mezzo pieno (sul -3 nonostante le 13 perse e gli 8 errori dalla lunga), dallโ€™altro possono rammaricarsi per non aver chiuso in controllo una gara che piรน di qualche chance lโ€™aveva offerta.

Al rientro dagli spogliatoi una delle rare gemme di Permon (4/13 al tiro, altra serata difficile) e lโ€™ennesimo appoggio da sotto di Converso ci ridanno la testa della gara (34-35), per quello che si rivela – purtroppo – lโ€™ultimo vantaggio cryptense. Una tripla fortunosa di Corvino (con la palla che balla un paio di volte sul ferro), infatti, regala nuova linfa ai padroni di casa, che dopo aver ripreso la leadership della gara provano a scappare via, piazzando un pesantissimo 17-6 di parziale. Merito del solito Scampone e di un super Di Prospero, che al di lร  dei numeri gioca quasi come un computer, gestendo al meglio quasi tutti i palloni dellโ€™allungo. I nostri ragazzi, invece, come spesso capita in queste occasioni, entrano in un tunnel senza uscita, vedendo improvvisamente sgretolarsi le certezze accumulate fino a quel momento. Di fatto e nei fatti un vero e proprio schiaffone, con Scauri che ne approfitta per aggiornare sul +10 (51-41) il proprio massimo vantaggio. Il San Nilo, perรฒ, ha il merito enorme di non mollare, dimostrando una volta di piรน che puรฒ mancare la luciditร , ma mai il carattere. Dopo il timeout di Busti, infatti, con le unghie e con i denti ci rimettiamo in linea di galleggiamento, dimezzando lo svantaggio in poco piรน di 4โ€™ minuti. Merito di un redivivo Permon, che dopo le difficoltร  del primo tempo trova finalmente un poโ€™ di ritmo, firmando assieme a Chiminello (8 e 4 rimbalzi nonostante i problemi al tallone e alla caviglia) il break che vale il -5 (51-46). Margine che Scauri riesce a mantenere fino alla terza sirena, anche perchรฉ, casualitร  o meno, sia Corvino che Giannetti si confermano per Scauri gli uomini dei canestri pesanti (55-50).

Perciรฒ si decide tutto nellโ€™ultima frazione, 10โ€™ minuti ricchi di tensione e di errori, in cui – col senno di poi – ci รจ mancato probabilmente solo un pizzico di coraggio in piรน. In effetti, nonostante un altro paio di spallate importanti assestate da Di Prospero e Ghiggi, i nostri ragazzi hanno saputo reagire alle difficoltร , ricucendo strappi non sempre semplici da metabolizzare. Eppure, sia dopo il -7 (57-50) sia dopo il 61-55, il San Nilo torna a farsi sotto, con la carica suonata da Spinosa (9 e 7 assist) e dalla coppia Corvo-Converso, in grado di tirare fuori dalla spazzatura i canestri che rimettono tutto in discussione (61-59), spingendo Ortenzi al minuto di sospensione. Momento delicato in cui, purtroppo, ci gira quasi tutto per il verso sbagliato: dalla tripla di Di Prospero dopo lโ€™ennesimo extrapossesso concesso, alla giร  citata tripla di tabella di Scampone, quasi tutti gli episodi sembrano sorridere a Scauri, che con 3โ€™30 da giocare si ritrova a +6 (67-61) e con tutta lโ€™inerzia a favore. Il San Nilo, invece, perde un poโ€™ di luciditร  nel momento del bisogno, inanellando un paio di brutte forzature e, piรน in generale, brutte scelte di tiro, che denotano tutte le fragilitร  di una squadra che sta cercando di ritrovarsi. Ad ogni modo sono Spinosa e Permon gli ultimi ad ammainare bandiera bianca (70-67 a 90โ€ secondi dalla fine), ma un tecnico a Corvo, punito per aver invaso – forse – il cilindro dellโ€™uomo impegnato sulla rimessa, ci taglia definitivamente le gambe, con il solito Di Prospero a realizzare i canestri della sicurezza, quelli che valgono il 73-67 finale.
Come anticipato in precedenza una sconfitta che lascia tantissimo amaro in bocca: pur avendo mantenuto a nostro favore il doppio confronto, lโ€™impressione รจ che sarebbe bastato poco per strappare questi due punti, grazie ai quali sia Scauri che le altre inseguitrici rimescolano una volta di piรน le carte in chiave 2ยบ posto. I contemporanei successi di Frosinone, Sora e Frassati, in effetti, accorciano ulteriormente la classifica, rendendo ancor piรน delicate le prossime partite.

๐ˆ๐ง ๐ช๐ฎ๐ž๐ฌ๐ญโ€™๐จ๐ญ๐ญ๐ข๐œ๐š ๐š๐ญ๐ญ๐ž๐ง๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐š๐ฅ ๐๐ž๐ซ๐›๐ฒ ๐œ๐จ๐ง ๐ฎ๐ง๐š ๐ฅ๐š๐ง๐œ๐ข๐š๐ญ๐ข๐ฌ๐ฌ๐ข๐ฆ๐š ๐…๐ซ๐š๐ฌ๐ฌ๐š๐ญ๐ข, ๐จ๐ฌ๐ฉ๐ข๐ญ๐ž ๐š๐ฅ ๐๐š๐ฅ๐š๐‚๐จ๐ฌ๐œ๐ข๐š ๐ข๐ฅ ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฌ๐ฌ๐ข๐ฆ๐จ ๐ฌ๐š๐›๐š๐ญ๐จ. ๐’๐š๐ซ๐šฬ€ ๐ฎ๐ง๐š ๐ฌ๐Ÿ๐ข๐๐š ๐๐ฎ๐ซ๐ข๐ฌ๐ฌ๐ข๐ฆ๐š, ๐œ๐ก๐ž ๐จ๐ฅ๐ญ๐ซ๐ž ๐š ๐๐ข๐ซ๐œ๐ข ๐๐ข ๐ฉ๐ข๐ฎฬ€ ๐ฌ๐ฎ๐ฅ๐ฅ๐š ๐œ๐จ๐ซ๐ฌ๐š ๐š๐ข ๐ฉ๐ซ๐ข๐ฆ๐ข ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ญ๐ข ๐ฉ๐จ๐ญ๐ซ๐šฬ€ ๐ฌ๐ž๐ ๐ง๐š๐ซ๐ž ๐ฎ๐ง ๐ฎ๐ฅ๐ญ๐ž๐ซ๐ข๐จ๐ซ๐ž ๐ฉ๐ฎ๐ง๐ญ๐จ ๐๐ข ๐ฌ๐ฏ๐จ๐ฅ๐ญ๐š ๐ง๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ง๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐š ๐ฌ๐ญ๐š๐ ๐ข๐จ๐ง๐ž. Del resto, al di lร  di tutto, ci serve ritrovare noi stessi, il nostro spirito, la nostra voglia di sentirci e dimostrarci grandi tra i piรน grandi, meglio ancora se al fianco del nostro pubblico.

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