Frassati Ciampino – San Nilo Grottaferrata 84-72
Parziali: 13-19 / 27-15 / 20-18 / 24-20
Frassati: Fucek 2, Pichini 5, Neccia 21, Monaco n.e., Polselli 15, Cecchetti 5, Spizzichini 6, D’Alessio n.e., Cammillucci 14, Miglio V. 16, Ardenti n.e.; Coach: Miglio A.
San Nilo: Chiminello, Permon 7, Marrocchi n.e., Perifano n.e., Reali 14, Sabatini n.e., Spinosa 5, Oliva 14, Gaska 15, Corvo 2, Converso 14, Proietti 1; Coach: Busti
Arriva al PalaTarquini di Ciampino il primo stop stagionale del San Nilo, nel derby contro Frassati prestazione sicuramente al di sotto delle aspettative per gli uomini di Busti, che al di là di un discreto primo quarto (chiuso sul +6) interpretano molto male la sfida, incappando nella più classica delle serate da dimenticare.
In effetti, a prescindere da ogni valutazione sull’arbitraggio (che pure è piaciuto poco), è stata una partita ricca d’errori e di nervosismo per i cryptensi, che contrariamente alle prime due giornate non hanno quasi mai trovato ritmo, finendo per esaltare la fisicità e le qualità di Frassati. Il resto lo hanno fatto le percentuali molto basse (36% scarso dal campo), le tante perse (18 alla fine) e la mancanza di lucidità nei momenti chiave, che oltre ad un bruttissimo finale (espulsione di Reali per un fallo di reazione) ha fatto emergere davvero troppo isterismo e una fragilità mentale quantomeno inaspettata.
Non a caso, eccezion fatta per una bella fiammata nella seconda metà del primo quarto (triple di Permon, Gaska e Oliva per il 13-19 del primo mini riposo), il San Nilo ha fatto tanta fatica ad accendersi, perdendo man mano il filo del discorso. Un calo di rendimento soprattutto difensivo, così come ampiamente dimostrato da una seconda frazione da 27 punti subiti, al netto del valore avversario un dato che può e deve far riflettere. Così, dopo il massimo vantaggio toccato sul +8 (13-21) in avvio di seconda frazione, il San Nilo vede spegnersi la luce, perdendo progressivamente ritmo e solidità. A questo proposito pesano notevolmente i problemi di falli di Spinosa (meno di 15’ minuti sul parquet) e la serata complessa vissuta da Permon (3/15 dal campo), controllato a vista prima da Cammillucci e poi da Neccia, alla fine dei conti il vero mvp di serata. Sue, ad esempio, le giocate che girano l’inerzia della sfida nel corso della seconda frazione, col San Nilo che pure aveva trovato uno scatenato Gaska (15, 4 recuperi e 3 assist), ma dopo il timeout di Miglio i cryptensi collezionano solo errori, trascorrendo 4’ lunghissimi minuti con un solo punto all’attivo. Sul fronte opposto, invece, dopo la fiammata di Miglio è ancora Neccia a trovare punti pesanti in lunetta (13/14 alla fine), mentre gli ultimi sigilli sono quelli di Cecchetti e Corvo, che chiudono sul 40-34 i primi 20’ minuti di gioco.
Leit motiv sostanzialmente invariato per ciò che concerne la ripresa, in cui il San Nilo piazza qua e là un paio di lampi interessanti, non riuscendo, però, ad allungare realmente le mani sulla partita. Dopo lo 0-7 di parziale che ci aveva riportato a -2 (43-41), infatti, arriva un altro brutto blackout per i cryptensi, che soprattutto in difesa soffrono la fisicità dei padroni di casa, pagando a caro prezzo le troppe seconde chance concesse. Da una di queste nasce ad esempio la tripla taglia gambe di Cammillucci, col vantaggio di Frassati rimpinguato poi da Miglio (tripla) e dai tanti viaggi in lunetta concessi a Cecchetti e compagni, che dopo il 2/2 di Cammillucci volano addirittura a +13 (59-46). In questo caso ci prova soprattutto Converso a girare l’inerzia della sfida (14+12 rimbalzi), ma col senno di poi il San Nilo non andrà mai oltre il -6 (60-54), confezionando al contrario un finale tanto brutto quanto nervoso. I cryptensi, infatti, continuano a litigare con il ferro avversario, mentre Frassati è sicuramente più lucida e affamata nel corso degli ultimi 10’ minuti, con Neccia e Cammillucci a chiudere definitivamente i conti. Abbattuto nuovamente il muro della doppia cifra di vantaggio (68-56 dopo il 2/2 di Neccia), infatti, Frassati non si volta più indietro, regalandosi cosi la prima gioia stagionale dopo 3 sconfitte consecutive.
Al di là dell’84-72 finale un successo meritato, su cui, oltre a quella di Cammillucci e di Neccia, c’è pure la firma del grande ex Polselli. Il San Nilo, invece, completa la frittata con un finale di gara troppo nervoso, che oltre a un passivo pesante in ottica doppia confronto costa a Reali un’espulsione assolutamente evitabile. Ingenuità da cui imparare ma da dimenticare in fretta, anche perché Mercoledì 30/10 (alle 21.15) si torna in campo per il recupero della 2ª giornata contro Frascati. Un derby da affrontare con tutt’altro piglio, dimostrando che quello del PalaTarquini non è che un semplice scivolone, che oltre a poterci far bene dal punto di vista caratteriale può segnare un nuovo inizio, più consapevole e ancor più ricco di soddisfazioni.





