San Nilo Grottaferrata – Frassati Ciampino 72-88
Parziali: 22-24 / 24–16 / 11-28 / 15-20
San Nilo: Chiminello 12, Permon 13, Villamaina 4, Reali 8, Sabatini 2, Spinosa 13, Gaska 3, Corvo 15, Perifano, Napolitano 2, Converso n.e., Proietti; Coach: Busti
Frassati: Antolini, Fucek 7, Pichini 10, Neccia 13, Monaco, Iori, Polselli 20, Cecchetti 12, Spizzichini 7, D’Alessio, Miglio V. 19; Coach: Miglio A.
Si ferma in semifinale la rincorsa alla serie B del San Nilo, nonostante un cuore enorme è Frassati a staccare il pass per la finalissima, espugnando il PalaCoscia al termine di una sfida tesissima, in cui a far la differenza è stata una ripresa completamente a senso unico. Al netto dell’assenza di Cammillucci troppo più lunghi i nostri avversari, che soprattutto nel pitturato hanno dominato per larghi tratti, sfruttando al meglio il vuoto lasciato da Converso, out per motivi personali. Assenza pesantissima che si è aggiunta a quella di Proietti (appena 3’ minuti sul parquet) e alle condizioni non ottimali di Reali, costringendo Busti a varare soluzioni e quintetti diversi rispetto alle abitudini, in grado comunque di complicare i piani di Frassati. Nel corso del primo tempo, in effetti, i cryptensi hanno giocato una splendida partita, fatta di cuore e attributi nonostante le pochissima benzina rimasta in corpo. Semmai ce ne fosse stato bisogno un’ulteriore dimostrazione di forza da parte di un gruppo splendido, che al di là della sconfitta ha salutato il pubblico del PalaCoscia nel migliore dei modi, congedandosi da questo campionato a testa altissima.
Come anticipato in precedenza è stata la ripresa a fare tutta la differenza del mondo, col San Nilo a realizzare appena 26 punti al rientro dalla pausa lunga, restando per 8’ lunghissimi minuti senza canestri dal campo e con un solo punto all’attivo (1/2 in lunetta di Permon). Al contrario quasi chirurgico l’attacco di Frassati, che dopo esser sprofondata a -8 (48-40) ha completamente cambiato marcia, giocando con grande lucidità sulle difficoltà incontrate dai cryptensi. Grande protagonista, neanche a dirlo, uno scatenato Miglio V., che dopo la grande prova offerta in Gara1 ha griffato pure il match del PalaCoscia, siglando 11 dei suoi 19 punti proprio nel corso della terza frazione, avviando quello che è stato – alla fine dei conti – il break decisivo. Da sottolineare anche l’impatto nel pitturato del grande ex Polselli e le giocate di un ottimo Cecchetti, che al di là dei punti ha giocato con una lucidità pazzesca quasi tutti i possessi chiave, spingendo Frassati fino al +11 (57-68) della terza sirena. Di fatto e nei fatti un colpo durissimo sul morale dei nostri ragazzi, loro malgrado protagonisti a cavallo di terza e quarta frazione di 8’ minuti complicatissimi. Dopo aver trascorso gli ultimi 3’ del terzo quarto con un solo punto all’attivo, infatti, al San Nilo servono altri 5’ minuti per tornare a muovere il punteggio, con la maledizione di quota 57 interrotta da un appoggio da sotto di un sontuoso Corvo (15 in 22’ minuti). Canestro che però incide poco o nulla sull’economia della partita, anche perché Fucek e Polselli hanno ormai vita sin troppo facile nel pitturato, permettendo a Frassati di giungere alla volata finale addirittura a +17 (57-74). Margine gestito poi senza particolari patemi dagli ospiti, anche perché – soprattutto nel finale – non ne hanno davvero più i nostri ragazzi, costretti a soccombere per 72-88.
Divario probabilmente un filo troppo severo, anche perché – soprattutto nel primo tempo – Chiminello e compagni erano stati semplicemente commoventi, andando ben al di là delle proprie possibilità. Reali, ad esempio, nonostante un ginocchio malconcio era stato protagonista assoluto dell’avvio di seconda frazione, numeri alla mano uno dei nostri momenti migliori, con il San Nilo a rimettersi definitivamente in carreggiata (26-27) dopo un avvio comunque non semplice. I canestri di Polselli e Pichini, infatti, avevano permesso a Frassati di toccare il +8 in un paio di occasioni, prima sul 10-18 e poi sul 12-20. Dopo essersi scrollati di dosso un po’ di tensione, però, il San Nilo ha risposto presente, riuscendo prima a pareggiare i conti e poi a tentare la fuga, complice il pesantissimo 12-4 di parziale che aveva chiuso il primo tempo. Merito dell’agonismo di capitan Chiminello (12 e 8 rimbalzi) e della classe di Permon(13 con 5 falli subiti), che nonostante qualche persa di troppo ha salutato nel migliore dei modi quella che da Febbraio 2020 è stata la sua gente, chiudendo la sua esperienza in maglia San Nilo proprio come l’aveva iniziata, mostrando qualità offensive con pochissime eguali. Da sottolineare anche lo splendido primo tempo giocato da Spinosa (13 punti, 4 assist e 3 recuperi), protagonista neanche tanto silenzioso del 46-40 di metà gara. Visti acciacchi e assenze un mezzo miracolo, impreziosito dalle ottime percentuali dalla lunga distanza (7/14 a metà gara).
Poi, purtroppo, idee e benzina sono finite, con Frassati che con il passare dei minuti ha allungato le mani sulla partita, sfruttando al meglio lo strapotere a rimbalzo (29-41 il finale) e le percentuali in picchiata dei cryptensi, che chiuderanno la ripresa con un eloquente 25% (5/20) dal campo. Sconfitta e uscita di scena, però, non cancellano quello che è stato un cammino fantastico, in cui i ragazzi di Busti si sono mostrati più forti delle avversità, cadute copiose su una stagione davvero molto sfortunata. Prima l’addio improvviso a Oliva, poi qualche infortunio di troppo, senza dimenticare gli
impegni lavorativi che a turno ci hanno privato per interesse settimane di diversi giocatori chiave. Difficoltà che sono confluite in un girone di ritorno complicatissimo (6 vittorie su 13 partite), cui ha fatto seguito poi un playoff ricco di emozioni, aperto dal capolavoro confezionato contro Frosinone e chiuso dalla sfortunata doppia sfida con Frassati. Eliminazione che però non cancella la soddisfazione verso un gruppo fantastico, cui non possiamo che dire grazie.
A capitan Jack, per aver tenuto unito un gruppo che all’improvviso si era sentito orfano;
a Pietro, per tutte le emozioni che ci ha regalato in questi 5 anni;
a Marco, per aver sempre messo gli interessi della squadra davanti a quelli personali;
a Giovanni, per essersi sbattuto sin dal primo giorno con la nostra maglia, preoccupandosi sempre e comunque dei compagni;
a Filip, per essersi integrato con una facilità disarmante, mostrando a sprazzi un potenziale ancora inesplorato;
a Guglielmo, di fatto e nei fatti un vero e proprio guerriero, che nelle battaglia combattute si è sempre messo in prima fila;
a Matteo, che dopo aver dominato nel pitturato ha mostrato tutto l’attaccamento al mondo San Nilo, facendosi quasi 400 km per vedere anche solo gli ultimi 5’ minuti di partita;
a Marco, per aver stretto i denti anche quando non era necessario, giocando su una gamba sola pur di stare al fianco del propri compagni;
a Simone, per aver messo da parte paura e timori, mostrando e dimostrando che giocatore speciale sia già;
a Flavio, Stefano, Gabriele, Lorenzo, Jacopo, Mattia e Daniele, per essersi messi a disposizione, sempre e comunque.
Grazie ragazzi, grazie di cuore
Per ciò che concerne il futuro, invece, ci sarà tempo e modo per parlarne, ma di sicuro torneremo a provarci, con la stessa voglia, lo stesso fantastico pubblico e lo spirito che ci hanno sempre contraddistinto…





