Montagne russe: Un grande San Nilo batte Frassati in rimonta

San Nilo Grottaferrata – Frassati Ciampino 78-75
Parziali: 23-24 / 27-16 / 11-26 / 17-9
San Nilo: Chiminello 7, Permon 18, Marrocchi n.e., Reali 5, Sabatini n.e., Spinosa 11, Gaska 3, Corvo 6, Napolitano n.e., Converso 19, Proietti 9; Coach: Busti
Frassati: Fucek 2, Pichini 2, Neccia 2, Monaco n.e., Iori 2, Polselli 17, Cecchetti 2, Spizzichini 9, Cammillucci 18, D’Alessio n.e., Miglio V. 21; Coach: Miglio A.

Serviva una reazione di carattere e, neanche a dirlo, la reazione c’è stata eccome. Un grande San Nilo, infatti, dimostra di aver dimenticato in fretta le scorie del post Scauri, facendo suo il big match di giornata contro Frassati. Un derby semplicemente bellissimo, caratterizzato da continui capovolgimenti di fronte e dalle emozioni, anche in virtù di un epilogo dolcissimo. Come anticipato è arrivata la reazione che serviva, perché in attesa di Frosinone – impegnata proprio vs Scauri – i nostri ragazzi si riprendono il 2º posto, ritrovando anche il +4 in classifica su quella stessa Frassati reduce da 4 vittorie consecutive e ora a guidare il gruppetto delle “seste”.
Un momento di forma sicuramente ottimo, confermato da un avvio quasi a senso unico, in cui gli ospiti non sbagliano praticamente nulla. Nei primi 5’ minuti, infatti, quasi tutto troppo facile per Frassati, che dopo un po’ di rodaggio scalda subito mani e motori, trovando molto presto la doppia cifra di vantaggio. Merito del grande ex Polselli – prima frazione da 11 punti – e di un super Cammillucci, che dopo neanche 5’ minuti ha già fatto vedere tutto il repertorio, spingendo Frassati fino a +10 (9-19). Un margine assolutamente meritato, anche perché il San Nilo appare un po’ compassato in quest’avvio, facendo discreta fatica anche nella lotta a rimbalzo. Fortuna che almeno Converso abbia indossato il vestito delle grandi occasioni (19+8), ma ciononostante sono ancora gli ospiti ad avere in mano il pallino del gioco, complice la terza tripla personale di un indemoniato Cammillucci (14-24), che di punti nella prima frazione ne segnerà addirittura 13, occupandosi insieme a Polselli di tutto il fatturato offensivo degli ospiti. Per cui, al di là di quanto dica il cronometro, già con le spalle al muro i cryptensi, che però reagiscono alla grande a questo primo vero scossone, chiudendo la prima frazione con uno splendido 9-0 di parziale piazzato in poco più di 2’ minuti. La chiave è tutta nel cambio di assetto proposto da Busti, che per limitare la sofferenza a rimbalzo si gioca subito la carta del doppio lungo (Chiminello+Converso), buttando nella mischia anche Spinosa. Cambi che girano completamente l’inerzia della gara, anche perché GS11 alza notevolmente l’intensità difensiva, mentre a ispirare la rimonta è capitan Chiminello, che dopo la magia in entrata infila anche la tripla in in semi transizione, fissando sul 23-24 i primi 10’ minuti di gioco.

Di fatto e nei fatti l’alba di una nuova sfida, anche perché l’onda lunga della rimonta genera un entusiasmo contagioso tra le fila dei nostri ragazzi, che dopo aver sorpassato piazzano anche l’allungo, iniziando a flirtare con la doppia cifra di vantaggio. Merito di un Converso letteralmente incandescente (anche 2 triple), ma più in generale è sul piano del ritmo e dell’intensità che Chiminello e compagni dominano, costringendo Miglio A. a cambiare assetto difensivo e piano gara. Eppure né la zona né il timeout riescono a limitare la valanga dei cryptensi, anche più in controllo di quanto già non dica il +9 sul tabellone (37-28). Con Permon controllato a vista (appena 5 punti e 2 perse nei primi 20’ minuti) tocca a Spinosa caricarsi sulle spalle l’attacco dei suoi ma più in generale è tutto il San Nilo a girare per il meglio, con quasi tutte le situazioni di 1vs1 che si risolvono in favore dei nostri ragazzi. Detto di un travolgente Spinosa (11, 5 rimbalzi e 5 recuperi), da sottolineare anche la gran partita giocata da Proietti (9 in 22’ minuti), per cui i miglioramenti esulano dai numeri, guadagnandosi di partita in partita fiducia e leadership. Sul fronte opposto, dopo un inizio in sordina, inizia a farsi sentire Miglio V., ma in generale il match appare saldamente nelle mani del San Nilo, che dopo l’ennesima scorribanda di Spinosa abbatte anche il muro della doppia cifra di vantaggio (42-32), dando l’impressione di esser ormai pronto alla spallata decisiva. Peccato che, così come contro Scauri, i nostri ragazzi sprechino un paio di buone transizioni, raccogliendo con ogni probabilità meno di quanto realmente seminato. Ad ogni modo, almeno fino alla pausa di metà gara, appare limpida la superiorità dei nostri ragazzi, che dopo la schiacciatona di Converso (su una visione di Chiminello) e la tripla di Reali toccano anche il +11, con un libero di Spizzichini a fissare poi sul 50-40 il punteggio a margine dei primi 20’ minuti.

Al rientro dagli spogliatoi, come facilmente pronosticabile, Frassati prova a giocarsi il tutto per tutto, approcciando alla ripresa con fisicità e l’aggressività della grandissima squadra. Un cambio di registro che un po’ ci sorprende, anche perché ci piantiamo completamente in attacco, andando a perdere tutti quei riferimenti e convinzione accumulati a margine del primo tempo. Sul fronte opposto, invece, è letteralmente scatenato Miglio V., che segna 15 dei suoi 21 punti proprio nel corso della terza frazione, spingendo Frassati ad una rimonta tanto inattesa quanto assolutamente meritata. Del resto, al di là di un paio di magie di Permon, il nostro attacco produce poco o niente in questo frangente (4 punti in 5’ minuti), mentre quello di Frassati ritrova le percentuali e la convinzione dell’avvio, con rimonta e relativo sorpasso completato in contropiede da Pichini (54-56). Per ciò che si era visto soprattutto nel corso della seconda frazione un colpo durissimo per il San Nilo, che all’improvviso torna a vedere i soliti vecchi fantasmi, facendosi risucchiare in un buco nero fatto di palle perse e continue forzature. Un momento di assoluto blackout che a turno investe tutti i cryptensi, mentre sul fronte opposto è una sentenza Miglio V., che con esperienza e furbizia trova punti pesanti anche dalla spazzatura, permettendo a Frassati di piazzare un nuovo allungo. Gli ospiti infatti si portano addirittura a +8 (58-66), con il San Nilo tenuto a galla solo da un jumper di Proietti. Il basket, però, è uno sport strano, con la partita che cambia di nuovo all’improvviso, complice la tripla allo scadere dei 24” di Corvo, che alla terza sirena fissa il punteggio sul 61-66, regalandoci una bella boccata d’ossigeno e, più in generale, ancora una piccola grande speranza.

In effetti il San Nilo si presenta alla volata finale con rinnovata fiducia e con un minimo d’inerzia a favore, che dopo una terza frazione da appena 11 punti realizzati sembrava irrimediabilmente persa. Invece la partita ancora tantissimo da dire, anche perché Gaska sceglie un bel momento per iscriversi a referto (tripla), mentre la schiacciata in transizione di Converso vale la parità sul 66-66, costringendo Miglio A. al minuto di sospensione dopo neanche 60” secondi dall’inizio dell’ultima frazione. Pausa che segna un ulteriore punto di svolta, cambiando nuovamente spartito e inerzia della gara. Al rientro, infatti, Cammillucci aggiunge un’altra gemma ad una partita d’autore (4ª tripla personale), mentre il San Nilo gioca un po’ troppo d’istinto, collezionando una serie di attacchi piuttosto confusi. Ospiti che avrebbero quindi la chance per attaccare la giugulare della partita, a maggior ragione dopo la tabellata di Miglio per il +4 (67-71), ma prima una frittata in contropiede confezionata in tandem da Spizzichini e Cammillucci, e poi il layup lasciato per strada da Polselli ci tengono vivi, lasciando tutto aperto in vista della volata finale. Ultimi 5’ minuti aperti dal jumper di Permon e dal 2/2 di Reali, col 71-71 sul tabellone che aggiunge altro pepe e intensità ad un match sin qui durissimo ma sempre molto corretto. Cryptensi che peraltro mettono pure la testa avanti dopo l’1/2 di Spinosa, ma sul ribaltamento di fronte Spizzichini tira fuori dal cilindro un canestro pazzesco, fissando a 3’ minuti dalla fine il 72-73 Frassati. Perciò si decide tutto negli ultimi 180” secondi, aperti dalla tripla di un ritrovato Permon, che risponde da campione alle difficoltà delle ultime settimane, trasformando in una bolgia il PalaCoscia dopo il canestro del 75-73. Frassati risponde subito con l’appoggio da sotto di Fucek, ma negli ultimi 2’ minuti il San Nilo abbassa letteralmente la serranda, non concedendo più nulla all’attacco ospite. Da sottolineare a questo proposito la presenza di Converso (pesantissima una stoppata nel finale) e il contributo a rimbalzo di Spinosa, mentre sul fronte opposto è ancora Permon a muovere il tabellino, al netto di un libero lasciato per strada (78-75). Per cui, con meno di un minuto sul cronometro, c’è ancora un po’ di speranza per Frassati, ma le triple in successione di Cammillucci, Fucek e Miglio oltre ad arrivare in precario equilibrio sono tutte ad altissimo coefficiente di difficoltà, spegnendo suo ferro le ultime velleità degli ospiti. Al contrario il 78-75 finale fa esplodere la festa del PalaCoscia, regalando al San Nilo un successo dal peso specifico incalcolabile.
Dopo Scauri, infatti, serviva una grande risposta, fornita prontamente a margine di un derby tesissimo, giocato contro una squadra evidentemente in fiducia. Di fatto e nei fatti uno step di crescita importantissimo, che oltre a migliorare l’umore sistema anche la classifica, proiettandoci a +4 dal gruppetto delle seste e, in attesa di Frosinone, di nuovo al 2º posto. Viste le difficoltà delle ultime settimane quello che più ci voleva, regalando un sapore molto diverso alla trasferta di sabato prossimo (15/02 alle 18.00) in casa di una rinforzata Supernova Fiumicino. Per certi versi un’esame di laurea, che oltre a liberarci dal mal di trasferta potrebbe migliorare ulteriormente la classifica, non fosse altro per i tanti scontri diretti in programma. Servirà essere noi stessi, accompagnati magari dal pubblico delle grandi occasioni anche in trasferta.

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