San Nilo Grottaferrata – Scu.Ba. Frosinone 84-56
Parziali: 28-12 / 23-16 / 19-9 / 14-19
San Nilo: Chiminello 8, Permon n.e., Villamaina 11, Reali 6, Sabatini 1, Spinosa 8, Gaska 8, Corvo 11, Perifano, Napolitano, Converso 16, Proietti 15; Coach: Busti
Frosinone: Piarchak 6, Rago, Efficace 10, Lepore, Stazi 3, La Mura 4, Manchi, Bruttini 19, Ceccarelli 7, Collalti 7; Coach: Di Salvatore
Missione compiuta per un grande San Nilo, dopo quella di Domenica arriva un’altra grande prova da parte dei cryptensi, che almeno sul piano dell’intensità bissano la prestazione offerta nella prima gara, chiudendo davanti un PalaCoscia incandescente la serie contro la Scu.Ba. Frosinone. Al di là dei numeri una prova splendida da parte di Chiminello e compagni, che ancora una volta approcciano benissimo alla gara, ponendo le basi del successo già a margine dei primi 10’ minuti. Come anticipato in precedenza è stata soprattutto l’intensità a fare la differenza, con la Scu.Ba. quasi mai in grado di tenere il ritmo dei nostri ragazzi, che dopo il 28-12 della prima sirena non si sono più voltati indietro, scollinando le 30 lunghezze di vantaggio già nel corso della terza frazione. Vantaggio gestito poi senza eccessivi affanni dagli uomini di Busti, rendendo gli ultimi 15’ minuti una vera e propria festa, impreziosita da un pubblico semplicemente fantastico.
Come da tempo non accadeva, infatti, c’è il tutto esaurito a via Quattrucci, con i nostri ragazzi ad azzannare la partita sin dalla palla a due, sfruttando al meglio un evidente strapotere fisico. A questo proposito da sottolineare l’impatto di un ottimo Villamaina (11 e +33 di plus/minus), protagonista insieme a un super Converso (16+14 in 23’ minuti) del 10-3 che dopo 3’ minuti e mezzo costringe Di Salvatore alla sospensione. Timeout che però non sortisce alcun effetto: al rientro, nonostante qualche passaggio a zona (2-3 classica) sempre nelle mani del San Nilo il pallino del gioco, che continua ad arrivare al ferro con discreta facilità, trovando tanti protagonisti differenti. Proietti, ad esempio, si conferma imprendibile per la difesa ospite (15 e 4 falli subiti), mentre Reali, pur non ripetendo l’exploit di Gara1 (1/6 dalla lunga), regala assist come caramelle, pescando puntualmente Converso nel pitturato. Sul fronte opposto quasi tutte di Bruttini le iniziative migliori, ma dopo la tripla di uno Spinosa tuttofare (5 recuperi e 7 assist) e la schiacciata del solito Converso è +17 (27-10) San Nilo, con Di Salvatore costretto nuovamente alla sospensione. A interrompere il monologo cryptense, però, è solo la prima sirena, con il San Nilo avanti sul 28-12.
Stesso copione per ciò che concerne la seconda frazione: padroni di casa sempre in controllo, mentre Frosinone – a prescindere dalle diverse difese e i quintetti proposti da Di Salvatore – fatica a trovare il bandolo della matassa, complici le tante palle perse (15 nel primo tempo) e le basse percentuali nel tiro dalla lunga. Non a caso allunga ancora il San Nilo, con un ottimo Corvo (11 e 3 assist) aa aggiornare sul +19 (33-14) il massimo vantaggio San Nilo. A metterci una pezza ci prova allora Collalti, ma ogni qual volta i nostri ragazzi spingono sull’acceleratore la forbice si allarga, con Busti a ricevere risposte confortanti da tutti gli effettivi, al netto delle condizioni non ottimali di Reali e dell’assenza di Permon, uscito malconcio dopo Gara1. A questo proposito da sottolineare la solidità di Corvo, che continua a trovare canestri pesanti nel pitturato, mentre Gaska dimostra mani caldissime in uscita dalla panchina, propiziando insieme a Converso il minibreak che vale addirittura il +27 (48-21). Nel finale arrivano invece i primi squilli di Efficace, ma nonostante qualche persa di troppo e appena il 25% nel tiro dalla lunga (3/12) il San Nilo resta padrone della sfida, tornandosene negli spogliatoi sul +23 (51-28).
Al rientro dalla pausa lunga, complice un filo di stanchezza, arriva un calo fisiologico da parte dei nostri ragazzi, che pur mantenendo tra le proprie mani il pallino del gioco collezionano qualche persa banale, regalando a Frosinone un minimo di inerzia e di fiducia (58-36). Il momento positivo degli ospiti, però, si esaurisce praticamente subito, anche perché il San Nilo almeno in difesa non lascia nulla d’intentato, chiudendo il passaggio del turno proprio in questo frangente. La chiave, come sottolineato poc’anzi, è tutta nella difesa e nella ritrovata aggressività dei padroni di casa (concesso un solo punto negli ultimi 4’30’ della terza frazione), con il San Nilo che in effetti torna a recuperar palloni e a trovare gioco facile in transizione, dove prima Proietti e poi Chiminello propiziano il 12-1 di parziale che a 10’ minuti dalla fine vale il +33 (70-37). Da qui in avanti poco altro da aggiungere, con la quarta frazione che in effetti scorre via abbastanza velocemente fino all’84-56 finale. Punteggio che fotografa alla perfezione la superiorità dei nostri ragazzi, calati un minimo soltanto negli ultimissimi minuti, complice il riposo concesso ai vari Spinosa, Proietti e Converso. Più dei singoli, però, è stato il collettivo a fare la differenza, con il San Nilo che quindi chiude i conti già al primo match point, completando così l’upset contro la testa di serie numero 2. Una doppia prova di forza convinta e convincente, che oltre un pubblico splendido ci riconsegna una squadra affamata, arrabbiata e in grande spolvero, ora più che mai in grado di giocarsela davvero con tutti. Ad ogni modo, a prescindere che il nostro prossimo avversario sia Latina o Frassati (la decisiva gara3 è in programma Sabato), sarà di fondamentale importanza ricaricare le pile fisiche e mentali: nel weekend del 10 maggio, infatti, inizieranno le semifinali, che il San Nilo affronterà nuovamente senza il vantaggio del fattore campo ma con la voglia di confermarsi grande tra le più grandi.





