NBT Latina – San Nilo Grottaferrata 85-74
Parziali: 22-20 / 22-19 / 25-20 / 16-15
Latina: Melloni n.e., Fane, Cavicchini 17, Schivo 15, Maric n.e., Pedà 15, Valente 8, Piccinini 8, Collazo Z., Paraschivu n.e., Collazo J. n.e., Berardi M. 22; Coach: Berardi A.
San Nilo: Chiminello 9, Permon 24, Villamaina 2, Reali 2, Spinosa 5, Gaska 14, Corvo 7, Napolitano n.e., Converso 8, Proietti 3; Coach: Busti
Ancora una trasferta amara per il San Nilo Grottaferrata che sulla falsariga di quanto fatto vedere contro Scauri e Fiumicino riesce soltanto ad accarezzare i due punti in palio a Latina, pagando a caro prezzo un finale di gara poco lucido e convinto. Purtroppo un copione visto diverse volte, che oltre a consegnarci la terza sconfitta consecutiva lontano da casa (ultima vittoria in esterna il 19/01 ad Aprilia) ci vede perdere la 2ª piazza, con la classifica che torna a farsi corta e un filo preoccupante. Ovviamente nulla di irreparabile, ma è chiaro come sarà necessario ritrovare punti e certezze nelle prossime settimane, sperando pure in un pizzico di fortuna, anche oggi – e non è la prima volta – vera grande assente tra le fila dei cryptensi. Il colpo al ginocchio subito a meno di 60” secondi dal termine da Chiminello, in effetti, oltre a provocare un grandissimo spavento sottolinea quanto la sfortuna ci veda benissimo in questo periodo, regalando toni ancor più cupi ad un weekend che già non si era messo benissimo.
A questo proposito da sottolineare i meriti di una NBT Latina convinta e convincente, che dopo un primo tempo abbastanza equilibrato ha saputo cambiare marcia, mostrando innanzitutto più gambe e testa. A cavallo di terza e quarta frazione tantissimi i punti trovati in contropiedi (anche da canestro subito) dai pontini, con i nostri ragazzi che invece si sono un po’ disuniti, non riuscendo a trovare le solite letture. Lo dicono innanzitutto le 24 palle perse, cui aggiungere i pochissimi rifornimenti recapitati a Converso, contro cui – almeno all’inizio – Latina non era riuscita a trovare un vero e proprio antidoto. Eloquenti a questo proposito i due falli spesi a freddo da Valente, così come gli 11 rimbalzi (con 3 stoppate) collezionate da MC22 a margine dei primi 20’ minuti. Ottimo, come al solito, anche l’impatto sul match di Permon (24 con 8/17 al tiro), con il primo tempo che fila via in sostanziale equilibrio, al netto di un paio di buone fiammate per parte. Quella di Latina, ad esempio, arriva all’inizio della seconda frazione, con le triple di Pedà e Schivo che valgono il +6 per i pontini, avanti prima sul 28-22 e poi sul 31-25. Momenti di parziale sbandamento cui i nostri ragazzi rispondono comunque benissimo in questa fase, anche perché è subito caldissima la mano di Permon (primo tempo da 13 punti), supportato al meglio dal rientrante Spinosa, recuperato a ridosso della palla a due. Quasi tutto loro, in effetti, lo 0-7 di break che vale il controsorpasso sul 31-32, con i cryptensi che alla boa dei 15’ minuti sembrano poter prendere il controllo del match, non fosse altro per un tecnico per proteste sanzionato a Berardi A. In realtà, però, non dura più di qualche minuto il vantaggio dei cryptensi, anche perché – al di là di qualche palla persa – Latina continua ad avere un buon ritmo in attacco, premiata da buonissime percentuali anche dalla lunga distanza (primo tempo da 7 triple). Dimostrano in questo caso Cavicchini (12 dei suoi 16 punti nel primo tempo) e Berardi M., che dopo un inizio un po’ in sordina innesta le marce alte, firmando da solo il 5-0 di parziale che chiude un primo tempo abbastanza equilibrato sul 44-39 a favore di Latina.
Il rientro dalla pausa lunga, come spesso ci capita, si rivela non semplicissimo: al netto di qualche forzatura in attacco i nostri ragazzi finiscono spesso fuori giri, difettando principalmente nelle letture. Passaggi a vuoto che inevitabilmente fanno male, donando al contrario sempre più entusiasmo ai nostri avversari. Padroni di casa che in effetti tornano a flirtare molto presto con la doppia cifra di vantaggio (58-50 dopo 25’ di gioco), complice un’altra fiammata di Berardi M. e la terza tripla personale di un Cavicchini sempre letale sugli scarichi. Per ciò che concerne i nostri ragazzi, invece, le cose migliori le fanno vedere Permon e un ritrovato Gaska (14 in 22’ minuti scarsi), che in realtà era stato incisivo anche nel corso del punto tempo, costretto in panchina soltanto per un paio di fischi quanto meno dubbi. Busti nel frattempo prova a girare l’inerzia proponendo brani di zona, ma più che in difesa è nel bilanciamento che i cryptensi fanno troppa fatica, concedendo qualcosa sia a rimbalzo d’attacco sia in contropiede, dove prima Schivo e poi Piccinini abbattono il muro della doppia di cifra di vantaggio (62-52). A metterci una pezza è ancora il solito Permon, ma sul fronte opposto sembrano averne semplicemente di più i pontini, che grazie a 5 punti in fila di Pedà toccano anche il +13 (69-56), potendo così guardare anche al doppio confronto (+22 all’andata). Per fortuna, però, Proietti sceglie un bel momento per sbloccarsi in attacco, infilando a ridosso della terza sirena la tripla che vale il 69-59. Di fatto e nei fatti un lampo in mezzo al buio, anche perché il San Nilo continua a faticare parecchio in questo frangente, evidenziando poca lucidità e ancor meno tranquillità. Detto delle troppe perse pesa parecchio anche l’8/16 in lunetta, con Latina che ne approfitta per allungare una volta per tutte le mani sul match. Sugli scudi ancora Berardi M. e Cavicchini, senza dimenticare le fiammate di Pedà, a segno in penetrazione con il layup che vale il +14 (78-64) Latina. Busti nel frattempo tra sospensioni e cambi di assetto le prova un po’ tutte, ma i cryptensi faticano a trovare il bandolo della matassa, sprofondando addirittura sul -17 (81-64). Margine senz’altro preoccupante, che pur rimettendo tutto in discussione in ottica doppio confronto funziona un po’ da elettroshock, chiamando i nostri ragazzi ad una reazione di cuore e carattere. A suonare la carica ci pensa capitan Chiminello (9+4), che al di là del colpo del ginocchio subito nel finale si carica letteralmente i compagni sulle spalle, ispirando insieme a Corvo (e a un positivo Villamaina) la reazione che vale l’85-74 finale.
Ovviamente l’aver mantenuto il vantaggio nello scontro diretto resta una magra consolazione, da cui però sarà necessario ripartire in vista delle prossime settimane, sperando che una mano la regali pure l’infermeria, ad oggi troppo spesso affollata. In quest’ottica andrà valutato nelle prossime ore il colpo subito al ginocchio da Chiminello, ulteriore strascico di una partita non all’altezza delle ultime uscite casalinghe, soprattutto sul piano del coraggio e dell’intensità. Al tempo stesso non mancano le note positive (Gaska e Villamaina su tutti), piccoli grandi appigli che sicuramente torneranno utili, a maggior ragione se si guarda al calendario, che nelle prossime due settimane propone un doppio turno in casa. Ospiti dei cryptensi prima Valmontone (sabato 08/03) e poi Anzio (15/03), in quella che – classifica alla mano – potrebbe essere una partita chiave per il futuro di entrambe. Ora più che mai è necessario restare compatti, contando sul calore del PalaCoscia e sulla voglia di riscatto di un gruppo dal potenziale espresso solo in parte, su cui abbiamo scommesso e su cui continueremo a farlo, almeno fino all’ultima partita che questo campionato ci consegnerà. Per cui – un passo alla volta – penseremo prima a blindare la qualificazione ai playoff (cryptensi virtualmente a +8 da Fiumicino) e poi alla post season, senza calcoli e senza pronostici, solo pensando a chi siamo…





