Incantesimo rotto: Valmontone passa al Palacoscia

San Nilo Grottaferrata – Virtus Valmontone 70-73
Parziali: 13-20 / 24-23 / 19-16 / 14-14
San Nilo: Chiminello 7, Permon 11, Cassaneti n.e., Reali 5, Villamaina, Spinosa 6, Gaska 10, Corvo 13, Converso 10, Proietti 8; Coach: Busti
Valmontone: Cantiano, Pucciarelli 6, Yakimovski 17, Kiir n.e., Cristofari 7, Maiolo C. 9, Fedorenko 8, Maiolo S. 22, Scarozza 2, Cilia 2, Gelsi, Lombardo; Coach: Chiapparelli

Prosegue il momento difficile del San Nilo Grottaferrata, contro Valmontone – del tutto inatteso – arriva il secondo stop consecutivo per la truppa di Busti, che dopo quasi un anno perde purtroppo l’imbattibilità casalinga (27/03 vs Pescara), vedendo il proprio futuro complicarsi ulteriormente. In attesa delle sfide che vedranno impegnate Fiumicino e Frassati, infatti, i cryptensi escono per la prima volta in questa stagione fuori dai primi 4 posti, rischiando di rimettere in discussione una qualificazione alla post season che solo qualche settimana fa sembrava ormai in cassaforte. Certezza scalfita dalle difficoltà riscontrate nelle ultime settimane (cryptensi sconfitti in 4 delle ultime 6 uscite), anche in virtù di una fragilità mai cosi evidente, tratto distintivo delle ultime uscite e, soprattutto, di quest’ultima sfida.

A prescindere dai numeri, che pure dicono moltissimo, pure contro Valmontone tanti i momenti chiave in grado di descrivere al meglio le difficoltà incontrate dai nostri ragazzi, protagonisti dei soliti alti e bassi, alcuni dei quali difficili da digerire. Il riferimento è soprattutto alla pessima gestione del +7 (66-59) fatto registrare a 5’ minuti dalla fine, vantaggio che Chiminello e compagni avevano trovato un po’ all’improvviso, dando l’impressione di esser riusciti comunque a mettere la sfida sui binari giusti. Sensazione rafforzata dall’infortunio alla caviglia rimediato da Maiolo S. (sin lì assoluto mvp) a 7’ dalla fine e dal 13-0 di parziale infilato dai cryptensi a cavallo tra terza e quarta frazione, grazie alla quale girare completamente inerzia e punteggio. Break che peraltro era servito anche a completare una rimonta iniziata all’alba del match, con i cryptensi costretti spesso e volentieri a rincorrere, complice il solito approccio alla gara non così brillante. A questo proposito, se da una parte sono evidenti i meriti dei casilini, dall’altra appaiono palesi anche tutti i nostri limiti, con il San Nilo in enorme difficoltà sia nel tiro dalla lunga distanza (4/21 alla fine), sia nel trovare un quintetto in grado di garantire solidità difensiva (troppi i 73 punti subiti) e ritmo in attacco (27/72 dal campo). Una preoccupazione non da poco, acuita dai problemi di falli accusati praticamente subito da Spinosa (appena 14’ minuti sul parquet), dalla serataccia di Converso (4/13 al tiro) e dall’influenza di Corvo, tra i migliori nonostante l’influenza intestinale dell’ultim’ora. Più in generale, sulla falsariga di quanto fatto vedere settimana scorsa, decisamente buona anche la prova offerta da Gaska (10 in 22’ minuti), protagonista insieme a Proietti del mini parziale che vale il 7-2 San Nilo dopo neanche 2’ minuti di gioco. Vantaggio minimo e decisamente effimero, tant’è che Valmontone non ci mette più di qualche secondo a girare l’inerzia del match, sfruttando al meglio le disattenzioni difensive ormai croniche del San Nilo. A prescindere da qualche rimbalzo in attacco concesso di troppo è soprattutto nella tenuta dell’1vs1 che il San Nilo lascia molto a desiderare, permettendo agli ospiti di riprendere subito il filo del discorso. Sugli scudi uno scatenato Yakimovski (prima frazione da 7 punti), protagonista insieme a Maiolo S. del parziale che vale addirittura il +11 (9-20) in favore dei casilini.

Di fatto e nei fatti una partenza molto negativa, cui Busti prova a rispondere variando tipo di difesa e assetto del quintetto. Tutte mosse che qualche beneficio lo portano, ma non l’entusiasmo necessario a girare completamente l’inerzia del match. Il San Nilo, infatti, seppure lentamente, riesce a recuperare terreno con il passare dei minuti, ma a prescindere dal punteggio manca la “scintilla”, con la sfida che – almeno emozionalmente – rimane puntualmente nelle mani dei casilini. Succede sia dopo un paio di buone accelerate di Proietti (8 con 5 falli subiti), sia dopo i primi squilli di Chiminello (+5 di plus/minus), con i cryptensi che in un amen si riportano a stretto contatto. Tuttavia, come sottolineato in precedenza, testa della gara ed entusiasmo restano comunque prerogativa di Valmontone, anche perché Yakimovski si fa apprezzare tanto in attacco quanto per il lavoro difensivo su Permon, mentre Maiolo C. – come il fratello Samuele – segna canestri pesanti anche allo scadere dei 24” secondi, permettendo a Valmontone di chiudere in vantaggio anche la seconda frazione (37-43 a metà gara). Copione tutto sommato analogo per ciò che concerne la ripresa, che si apre ancora nel segno dei casilini, che grazie alle scorribande di Pucciarelli riescono ad abbattere anche il muro della doppia cifra di vantaggio (37-47). A metterci una pezza ci provano allora Permon e soprattutto Reali (tripla del 44-47), ma come già visto nel corso del primo tempo a ogni spunto dei cryptensi corrisponde una risposta quasi istantanea di Valmontone, che grazie alle triple di Maiolo S. e alla solidità di Fedorenko nel pitturato riesce a mantenere almeno 2-3 possessi di vantaggio (53-59 dopo 27’ di gioco).

Ma è proprio all’ingresso del rettilineo finale che la sfida cambia improvvisamente, e quella che sembrava una squadra senza energie ed entusiasmo si trasforma in un mix di rabbia e lucida follia, che in poco più di 8’ minuti non concede più canestri a Valmontone, allungando con decisione le mani sulla partita. A questo proposito è di fondamentale importanza l’energia fornita dal rientrante Gaska (anche 6 rimbalzi), mentre in attacco sono capitan Chiminello e Proietti a caricarsi i compagni sulle spalle, trascinando il San Nilo ad un insperato sorpasso (61-59). Al contrario improvvisamente senza idee e in grande confusione l’attacco degli ospiti, che dopo l’unica tripla di serata di Permon (match complesso) sprofondano addirittura sul -7 (66-59). A questo punto lecito attendersi il colpo del k.o. da parte del San Nilo, che invece finisce completamente fuori giri, accettando il corri e tira imposto dagli ospiti. Ne vengono fuori 5’ minuti assolutamente orrendi per i cryptensi, caratterizzati da brutte scelte in attacco e scarsa applicazione difensiva, con Valmontone che ne approfitta per rimettersi di nuovo in carreggiata. Ancora una volta quasi tutto di Yakimovski il merito della rimonta casilina, mentre il sorpasso lo firma in lunetta Cristofari, a segno con i liberi del 66-68 Valmontone. Numeri alla mano uno 0-9 di parziale tanto silenzioso quanto velenoso, da cui i nostri ragazzi non riusciranno più a rialzarsi, al netto del finale coraggioso giocato da Spinosa. Nonostante i canestri della parità siglati da GS11, infatti, il San Nilo manca il colpo di reni decisivo, con Reali e Corvo che vedono i ferri del PalaCoscia sputare via le tripla del sorpasso, mentre l’1/2 di Cristofari permette agli ospiti di trovare il possesso pieno di vantaggio (70-73) e i 2 punti in palio. La tripla di Permon in uscita dal timeout, infatti, arriva a tempo scaduto, condannando i cryptensi ad una sconfitta senz’altro molto amara, che complica e non poco il nostro futuro.
A questo proposito la prossima con Anzio rischia di diventare una sorta di sfida spartiacque nella stagione dei cryptensi, che in caso di vittoria potrebbero regalarsi la sicurezza dei playoff, mentre un’eventuale sconfitta significherebbe dover fare i conti con i propri demoni, lasciando al terribile trittico delle settimane successive (sfide vs Frosinone, Pomezia e Sora) l’arduo compito di definire il proprio destino. Uno scenario che un po’ di timore lo incute, ma mai come in questo caso serve restare tranquilli, prendendo consapevolezza del momento e delle difficoltà, ma senza perdere fiducia in se stessi. Per questo e per tanti altri motivi vi aspettiamo Sabato 15/03 al PalaCoscia: abbiamo bisogno di fiducia e di tutto il vostro calore.

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