Il DNA San Nilo Sport: Costruire il “Noi”

Il rumore del pallone sul parquet, il cronometro che scorre, le indicazioni che superano il tifo dagli spalti. Ma cosa c’è dietro il lavoro quotidiano in palestra? A metà di questa intensa stagione, abbiamo deciso di fermarci un istante con i protagonisti della nostra area tecnica. Non per una semplice presentazione, ma per capire la filosofia che anima il San Nilo Basket Grottaferrata. Abbiamo rivolto due domande chiave ai nostri coach: per scoprire che, oltre la tattica, batte un cuore mosso da valori condivisi e da un unico, grande obiettivo: la crescita dei nostri ragazzi.

SIMONA GANZAROLI – ALLENATRICE 1^a DIVISIONE

C’è un momento specifico in cui hai capito che allenare era la tua strada?

Credo che l’insegnamento più importante che ho ricevuto dallo sport in generale, e dalla pallavolo nello specifico, sia il rispetto a 360 gradi. Non può esserci gioco, non c’è alcuno scopo e non esiste vero divertimento se viene meno il rispetto per le regole, per i ruoli e, soprattutto, per le persone.

Quanto spazio lasci all’iniziativa e alla creatività delle tue atlete?

Le ragazze devono potersi sentire libere di sperimentare, purché tutto ciò che provano abbia un obiettivo chiaro: che sia il punto, la vittoria o l’acquisizione e il consolidamento di una nuova tecnica. Credo, tra l’altro, che senza creatività non ci sarebbe imprevedibilità; d’altronde, come si potrebbero vincere le partite se tutto fosse già scritto?

STEPHEN WU - ALLENATORE UNDER 18 / AMATORIALE MISTA

Qual è stato il momento più bello con la squadra?

Uno dei momenti più belli è stato quando abbiamo scattato le foto ufficiali con le nuove divise. In quell’istante ho visto davvero una squadra: ragazzi che non vedevano l’ora di giocare, di lottare insieme, di vivere la stagione come un gruppo unito.

Un’immagine semplice, ma capace di raccontare tutta la loro voglia di esserci.

Qual è il segreto per creare un gruppo unito e affiatato?

Il mio segreto è far sentire ogni ragazza apprezzata e compresa, con i suoi difetti e le sue virtù. Cerco di valorizzare le capacità individuali di ciascuna, perché quando un’atleta si sente riconosciuta per ciò che è, trova la forza di dare il meglio e di crescere davvero.

LILLO MARCELLI - PRIMO ALLENATORE UNDER 14

Qual è la sfida più grande che hai affrontato da quando alleni?

La mia sfida più importante è quella di far capire ai genitori che il loro comportamento durante le gare deve essere ineccepibile: educato e, soprattutto, rispettoso verso le avversarie e verso gli arbitri, che spesso sono ragazzi o ragazze della stessa età delle loro figlie. L’altra sfida che affronto quotidianamente è cercare di stare il più vicino possibile alle atlete quando si trovano a vivere dei problemi in famiglia; vi assicuro che la maggior parte di loro ne soffre molto, ed è fondamentale sostenerle in quei momenti.

Qual è la soddisfazione più grande che ti può dare un giovane atleta?

Una soddisfazione enorme è quando un’atleta ti chiama per dirti che si è laureata, raggiungendo quel traguardo che a tredici anni le sembrava inarrivabile. Ma la mia gioia più grande è quando una mia ex giocatrice, o un suo genitore, mi chiede di allenare i propri figli o nipoti perché, come dicono loro: ‘Ci fidiamo solo di te’. Questa è la gratificazione più grande che un educatore e allenatore possa ricevere nel percorso di una vita intera — che il prossimo settembre arriverà a ben 45 anni — trascorsa a far crescere i figli degli altri.

Facebook
Twitter
LinkedIn
Email
Immagine di San Nilo Sport
San Nilo Sport