Il DNA San Nilo Sport: Costruire il “Noi”

Nella pallavolo esiste una regola non scritta: non si vince mai da soli. È lo sport del
“tocco per l’altro”, dove ogni azione è un atto di fiducia verso il compagno. Al San
Nilo Pallavolo Grottaferrata, questa filosofia è il pilastro su cui costruiamo ogni
nostra giornata in palestra.
Per raccontare chi siamo, abbiamo deciso di dare la parola ai nostri allenatori, gli
artefici di questo spirito di squadra. Attraverso le loro riflessioni, esploriamo quel
patto educativo che lega lo staff, gli atleti e le famiglie: un percorso dove la crescita
tecnica cammina di pari passo con quella umana. Non troverete analisi tattiche, ma il
racconto autentico di una missione che punta a formare persone capaci di fare
squadra, dentro e fuori dal campo.

GUGLIELMO CIURLANTE - DIRETTORE SPORTIVO / UNDER 18

Che cosa significa allenare i ragazzi per te e quali sono i valori più importanti
da trasmettere?

Allenare i giovani può riservare tante soddisfazioni. Al di là della crescita come atleta e giocatore nella pallavolo, è la maturazione individuale fino al raggiungimento della maturità come persona la cosa che produce le gioie più grandi.

I ricordi più belli sono legati ai festeggiamenti per le vittorie (a volte), ma soprattutto ai traguardi di ragazze che abbiamo seguito da quando erano piccole fino alla laurea. Sono proprio queste le vere partite vinte.

 

C’è una regola della pallavolo che cambieresti se potessi?

La cosa che cambierei è la durata delle gare nei campionati giovanili. L’esperimento fatto dalla Federazione lo scorso anno, con le gare a tre set fissi, aveva dato grande respiro all’organizzazione delle società, che sono quasi tutte in deficit di spazi.

Non concordo con chi sostiene che questo limiti la crescita per via della disabitudine alle gare lunghe: i gruppi giovanili disputano spesso più di un campionato e giocano moltissimo; tra i vari impegni, piuttosto, quello che viene a mancare è il tempo per l’allenamento.

Preferirei campionati più ‘smart’, ricordando che il grande successo della pallavolo si è avuto proprio con il passaggio al Rally Point System, che ha garantito tempi più certi rispetto al sistema tradizionale, in cui si sapeva quando iniziava una partita, ma mai quando sarebbe finita.

LEONARDO CAMILLI - SERIE D / UNDER 16

C’è un momento specifico in cui hai capito che allenare era la tua strada?
È stato un passaggio molto naturale. Negli ultimi anni da giocatore mi capitava sempre più spesso di dare una mano ai compagni più giovani, cercando di mettere la mia esperienza al servizio della squadra direttamente in campo.

Mi sono reso conto che dare indicazioni e vedere gli altri crescere mi veniva spontaneo e, soprattutto, mi dava molta soddisfazione. Da lì ho capito che la mia strada sarebbe stata in panchina: trasmettere quello che ho imparato negli anni è diventata la mia nuova sfida, un’evoluzione del mio modo di vivere la pallavolo.


Qual è la frase o il motto che ripeti più spesso alla tua squadra? E cosa significa
per te?

Quello che ripeto più spesso alle mie ragazze è: ‘Vorrei che vi vedeste forti almeno la metà di quanto vi vedo io’.
Con queste parole cerco di trasmettere loro maggiore autostima, sia come atlete che come persone.

È una qualità che le generazioni di oggi sembrano aver smarrito un po’ per strada, e per me è fondamentale che imparino a credere di più nelle proprie capacità e nel proprio valore, dentro e fuori dal campo.

Facebook
Twitter
LinkedIn
Email
Immagine di San Nilo Sport
San Nilo Sport