Anzio Basket Club – San Nilo Grottaferrata 91-82
Parziali: 24-21 / 23-20 / 23-12 / 21-29
Anzio: Bottoni 8, Arangio 2, Conte 9, Mauriello 10, Pecetta 10, Camillo 6, Vergari 17, Nardi 15, Cascione n.e., Antoniani n.e., Anderlucci 14, Casaldi n.e.; Coach: Mei
San Nilo: Chiminello 8, Permon 4, Villamaina n.e., Reali 21, Spinosa 10, Oliva 16, Gaska 2, Corvo 6, Converso 9, Proietti 6; Coach: Busti
Si ferma a 5 la striscia di vittorie consecutive del San Nilo, ad Anzio arriva una prestazione opaca da parte dei cryptensi, non al meglio ma comunque al completo, complici i recuperi in extremis di Spinosa e Converso. Rientri importanti che però hanno inciso relativamente su un match strano, in cui il gran freddo e la mancanza di pubblico hanno reso emotivamente piatto, soprattutto per ciò che concerne i cryptensi.
Sul fronte opposto, invece, da sottolineare la prestazione sfoderata da un’ottima Anzio, che eccezion fatta per i primissimi secondi ha condotto dall’inizio alla fine, dimostrando di averne semplicemente di più. Più intensità, più voglia e anche più cattiveria, reagendo con carattere all’inizio sprint di Chiminello (tutto suo lo 0-5 iniziale) e ai problemi di falli accusati praticamente subito da Nardi e Camillo. A questo proposito giusto sottolineare il merito di Bottoni (2007) e soprattutto di Mauriello, che sin dall’ingresso in campo ha un impatto notevole sulla sfida, ispirando insieme ad Anderlucci il primo vero allungo di Anzio, avanti sul 20-15 a 2’30 dalla prima sirena. Gap ricucito dalla tripla di Reali (21 con 6/11 dalla lunga) e dal tap in di Oliva, i migliori – numeri alla mano – in coda ad una giornata nerissima.
In effetti Anzio ci mette troppo poco a riprendere in mano le redini dell’incontro, mantenendo fino alla pausa di metà gara almeno 2-3 possessi di vantaggio. Come anticipato in precedenza continua ad essere notevole l’impatto di Bottoni e Mauriello, ma più in generale è in difesa che Anzio fa vedere le cose migliori, costringendo il San Nilo ad un ritmo compassato e ad accontentarsi del tiro dalla lunga (7/27 alla fine). Le percentuali, però, penalizzano i ragazzi di Busti, che pure a rimbalzo soffrono tremendamente, ritrovandosi ad attaccare quasi sempre a difesa schierata. Un copione che le polveri bagnate di Permon (2/13 dal campo) e le tante perse rendono letale, mentre coach Mei pesca dalla panchina pure uno scatenato Vergari, protagonista assoluto del break che spinge Anzio fino a +8 (41-33).
A metterci una pezza per i nostri ragazzi il finale in crescendo di Proietti, ma dopo il 47-41 di metà gara sul match dei cryptensi cala un buio profondissimo, come ampiamente testimoniato dagli appena 12 punti realizzati nel corso della terza frazione. Un bottino magrissimo, in cui – eccezion fatta per qualche spunto di Converso (9 in meno di 15’ minuti) – non funziona quasi nulla per il San Nilo, a partire da una difesa troppo distratta, che oltre a diversi rimbalzi d’attacco concede pure diversi canestri piedi a terra. Non a caso piazzano l’accelerata decisiva i padroni di casa, che dopo quella di Nardi registrano pure la tripla di Camillo, fondamentale nello spingere Anzio oltre la doppia cifra di vantaggio (55-44). Un colpo durissimo per i nostri ragazzi, che dopo quella di Conte (gran partita) devono fare i conti pure con la tremenda fiammata di Vergari, il volto dietro l’ulteriore minibreak che rompe definitivamente l’equilibrio. In effetti, nonostante il timeout e qualche cambio d’assetto, continua a essere piatto l’encefalogramma dei nostri ragazzi, sotto ormai di 19 lunghezze (70-51) quando mancano 10’ minuti alla fine.
Di fatto e nei fatti un vero e proprio Everest da scalare per un San Nilo quanto mai piatto, tanto dal punto di vista psicologico quanto nel gioco, con una ricerca quasi ossessiva del tiro dalla lunga. Tuttavia, come sottolineato precedentemente, le percentuali restano piuttosto basse, con la tripla di Reali che molto somiglia ad un’oasi del deserto. Non a caso resta costantemente oltre la doppia cifra il vantaggio di Anzio, anche perché dalla lunga vedono una vera e propria vasca da bagno i neroniani, con le triple di Pecetta, Conte e Vergari a fissare il +15 (80-65) quando mancano ormai poco più di 5’ minuti al termine. 300” secondi in cui il San Nilo mostra almeno un po’ d’orgoglio e in cui – spinto da un ritrovato Spinosa (10 e 3 assist in 18’ minuti) – torna a -8 (80-72) provando ad abbozzare una rimonta ormai disperata. Il timeout di Mei, però, spegne le ultime velleità di Chiminello e compagni, ricacciati indietro – stavolta definitivamente – dai canestri di Nardi, al solito decisivo nonostante gli appena 15’ minuti sul parquet. Il San Nilo, invece, non ne ha proprio più, accogliendo quasi come una liberazione la sirena finale, che vede Anzio vincere con merito per 91-82.
Un -9 persino bugiardo se si guarda ad una ripresa quasi a senso unico, in cui i nostri ragazzi hanno segnato pochissimo, dimostrando poche idee e pure un pizzico di rassegnazione, vedendo Anzio andare al doppio della velocità e dell’intensità. Altro dato preoccupante quello legato alle palle perse, soprattutto nel primo tempo autentico tallone d’Achille per i cryptensi, che incappano così nella seconda sconfitta stagionale. Stop che nonostante qualche somiglianza si rivela molto diverso rispetto a quello con Frassati, ma su cui diventa inutile rimuginare e far processi, anche in virtù di un calendario complicatissimo. Nei prossimi 20 giorni, infatti, i cryptensi incontreranno le prime 3 della classe, a partire da Frosinone, ospite al PalaCoscia il prossimo Sabato. Partita che – a questo punto – diventa soprattuto per noi delicatissima, tanto per la classifica quanto per il morale, evidentemente mai così basso. Anche per questo servirà un palazzetto pieno e in fiducia, stretto attorno ai nostri ragazzi.





