Derby dolcissimo: San Nilo batte Frascati in rimonta

San Nilo Grottaferrata – Club Basket Frascati 75-64
Parziali: 15-23 / 18-13 / 22-18 / 20-10
San Nilo: Chiminello 10, Permon 8, Marrocchi n.e., Cassaneti n.e., Reali 3, Sabatini n.e., Spinosa 15, Gaska 16, Corvo 7, Napolitano n.e., Converso 9, Proietti 7; Coach: Busti
Frascati: Niccolai 15, Cissè, Di Camillo 5, Camber, Mauro 3, Clarke 15, Thiam, Rossi 5, Galluccio, Meconi, Yenan 17, Smith 4; Coach: Marotta

Seconda vittoria consecutiva e altro piccolo passo in avanti per il San Nilo Grottaferrata, che dopo Aprilia batte in rimonta anche Frascati, facendo suo un derby surreale, iniziato con 45’ minuti di ritardo (per via di un incidente che ha visto coinvolti gli arbitri, poi sostituiti) e – più in generale – approcciato malissimo dai nostri ragazzi, sprofondati sul -14 (7-21) dopo neanche 7’ minuti di gioco. Poi, con le unghie e con i denti, una rimonta tutta cuore e attributi, con i cryptensi che hanno posto le basi per la vittoria a cavallo dei due tempi, mentre l’allungo è arrivato a margine di una quarta frazione giocata abbastanza bene dai nostri ragazzi, che con voglia e grande intensità si sono presi due punti pesantissimi, facendo esplodere un PalaCoscia davvero caldissimo. Per cui, alla fine dei conti, tante buone notizie per Chiminello e compagni, che da qui possono e devono ripartire, senza dimenticare tutte le difficoltà emerse soprattutto nel corso del primo tempo.
L’avvio di gara, in effetti, è stato semplicemente da dimenticare, con il San Nilo apparso contratto e un po’ molle, mostrando quelle stesse pecche viste e intraviste sia a Cassino che contro Aprilia. Eloquente a questo proposito il dato relativo alle palle perse (17 alla fine), con la difesa che pure ha le sue colpe, soprattutto nella lotta a rimbalzo. Del resto, al di là dei problemi fisici di Converso (recuperato solo in extremis dopo l’infortunio alla caviglia di settimana scorsa) gli ospiti dominano a rimbalzo d’attacco, sfruttando al meglio la fisicità di Yenan e i mancati taglia fuori sugli esterni. Da sottolineare anche la partenza lanciata di Niccolai e di un ottimo Clarke, ultimo arrivato alla corte di Marotta, che bagna l’esordio in Serie C segnando 7 dei suoi 15 punti proprio nei primi 10’ minuti, spingendo i tuscolani fino al già citato +14. Al contrario avvio davvero da incubo per i nostri ragazzi, che al di là delle scorribande di un ottimo Proietti (7 punti, 4 recuperi e 5 falli subiti) riescono a combinare pochino in attacco, caratterizzato dalla troppa frenesia e da un eccessivo nervosismo. Poi, complici i primi cambi (dentro Spinosa e Chiminello), la partita cambia, con il San Nilo che sfrutta il primo passaggio a vuoto di Frascati per rifarsi sotto, piazzando in poco più di 3’ minuti l’8-2 di parziale che vale il -8 (15-23). Sugli scudi Gaska (gran partita ma ci torneremo) e capitan Chiminello (10 in 12’ minuti), che approfitta della pausa panchina di Yenan (subito due falli) per cercare gloria e punti pesanti nei pressi del ferro.

Sulla falsariga dei primi 10’ minuti è ancora il San Nilo a farsi preferire: al di là di qualche sbavatura (pessimo il 7/15 ai liberi del primo tempo) continuano a recuperare terreno i cryptensi, che nonostante la poca lucidità provano quantomeno ad aggredire la partita, cambiando così completamente registro, almeno sul piano dell’intensità. A questo proposito devastante l’impatto in uscita dalla panchina di Corvo, per cui oltre ai 7 punti e 5 rimbalzi parla il clamoroso +19 di plus/minus. Ottimo anche il contributo di Spinosa, che viste le attenzioni difensive di Frascati su Permon prova a caricarsi i compagni sulle spalle, rivelandosi così la principale fonte di gioco del San Nilo (15 punti, 6 assist e 7 falli subiti). Nel frattempo continua ad essere preziosissimo anche il contributo di Proietti, con la rimonta cryptense che si concretizza una prima volta a 3’ minuti dalla pausa lunga, con il layup di MP30 che vale il 27-27. Nel finale, però, riemergono i soliti difetti dei ragazzi di Busti, che spinti dalla voglia di strafare vivono un altro momento di blackout, ritrovandosi nuovamente a dover rincorrere. Le triple di Clarke e Mauro, infatti, riportano sul +7 (28-35) gli ospiti, che con il ritorno in campo di Yenan riprendono il controllo dei tabelloni e, più in generale, della gara. Per fortuna Permon sceglie un bel momento per realizzare l’unica tripla di una serata difficile (8 con 3/10 al tiro), ispirando insieme al solito Spinosa il controbreak che vale il -3 (33-36) di metà gara.

Stesso copione per ciò che concerne la ripresa, con le due squadre che alternano buoni momenti a inattesi blackout, scambiandosi spesso la testa del match. Andamento che ovviamente fa felici i tanti tifosi presenti, un po’ meno le panchine, alle prese con piccoli e grandi problemi da risolvere. Il San Nilo, ad esempio, torna a farsi un po’ molle difensivamente, concedendo a Yenan un comodo appoggio da sotto e a Rossi una comoda tripla piedi a terra (35-41). Frascati, invece, deve fare i conti con il prematuro 3º fallo di Yenan e con i tanti liberi lasciati per strada (8/18), permettendo ai nostri ragazzi di rimettersi in carreggiata. Merito di Gaska (gioco da 3 punti) e del solito Spinosa, una volta di più il punto di riferimento nell’attacco dei cryptensi, che dopo 23’ minuti di continua rincorsa mettono per la prima volta la testa avanti (42-41). Tuttavia, come sottolineato in precedenza, la terza frazione si rivela all’insegna della discontinuità, con le due squadre a scambiarsi di continuo la testa del match. La fiammata di Niccolai e Rossi, infatti, riporta sul +3 gli ospiti (44-47), che però perdono nuovamente il bandolo della matassa in vista della volata finale, pagando a caro prezzo l’uscita dal campo di Clarke, limitato da qualche fastidio fisico. Sul fronte opposto, invece, il rientro di Proietti ci regala una bella sferzata d’energia, mentre l’assetto pesante (Converso e Chiminello insieme) una buona dose di solidità, che si riflette tanto nella lotta a rimbalzo quanto in pericolosità offensiva. Non a caso è capitan Chiminello a ispirare la rimonta, mentre il sorpasso lo completa un redivivo Converso (9+7, partita di grande sacrifico), che con il gioco da 3 punti costringe Yenan al 4º fallo e Frascati a rincorrere di nuovo (51-50 dopo 28’ minuti). Il +2, invece, lo porta in dote un libero di Proietti, mentre a cancellare gli effetti della tripla di Di Camillo sono 3 punti in fila del solito Spinosa, che a 10’ minuti dalla fine fissa il punteggio sul 55-54 San Nilo, complice il libero lasciato per strada dallo stesso Di Camillo.

Ad aprire la volata finale l’ennesimo ribaltamento: la zona 2-3 proposta da Frascati, infatti, mette un po’ di sabbia nel nostro attacco, che non a caso colleziona brutte scelte ed errori piuttosto banali. Gli ospiti, invece, al di là dei tanti liberi lasciati per strada, ritrovano la testa del match grazie agli ultimi lampi di Niccolai e a una scorribanda di Smith (all’esordio in campionato), che fissa in lunetta il 55-59.
A questo punto potrebbe subentrare la tensione o – peggio ancora – la paura, ma nel momento del bisogno i nostri ragazzi sfoderano 6’ minuti quasi perfetti, che valgono la spallata decisiva. Merito della zona (3-2) e del clamoroso finale sfoderato da un indemoniato Gaska, protagonista assoluto dell’allungo decisivo. Sua, infatti, la tripla che apre al 17-2 di parziale piazzato dai cryptensi, break taglia gambe impreziosito dalle giocate di Corvo, dalla solidità di Converso (anche 1 stoppata preziosissima) e dalla tranche agonistica dello stesso Gaska (16 in 22’ minuti), che con altre 2 triple manda i titoli di coda sul match, rendendo vano anche il doppio timeout chiamato da Marotta. L’improvviso +11 (72-61) sul tabellone, infatti, toglie energie e vitalità a Frascati, che negli ultimi 2’ minuti dimostra di non averne più, cedendo così definitivamente il passo (75-64 il finale).
Al di là di tutto una vittoria dolcissima quella strappata dai nostri ragazzi, che oltre a far esplodere il PalaCoscia (una volta di più sesto uomo in campo) cancella tutte le difficoltà vissute a margine di un’altra settimana complicata, caratterizzata dagli acciacchi (Converso, Permon e Chiminello su tutti) e dalla voglia di ritrovare quella serenità svanita subito dopo la pausa di Natale. 

L’avvio difficile di quest’ultima sfida, in quest’ottica, ha rappresentato senz’altro una brutta tegola, ma ancora una volta è stata splendida la risposta dei nostri ragazzi, che oltre a un derby non semplicissimo (gli ingressi di Smith e Clarke alzano notevolmente il livello di Frascati) si portano a casa una bella iniezione di fiducia. Chiaramente i problemi ci sono e vanno risolti, ma se la voglia e il carattere restano questi tornerà sicuramente il sereno. Per il resto mirino già spostato alla sfida di Domenica 02/02 in casa di Scauri, un match durissimo, che oltre ad una bella fetta di 2º posto potrebbe valere un pesantissimo 2-0 nel doppio confronto. Non sarà facile: una volta di più servirà tutto il cuore e le qualità (tecniche e non) di Chiminello e compagni.

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