San Nilo Grottaferrata – Fortitudo Anagni 81-75
Parziali: 27-26 / 23-18 / 17-13 / 14-18
San Nilo: Chiminello 12, Permon 16, Marrocchi n.e., Cassaneti n.e., Reali 13, Villamaina, Gaska 2, Corvo 18, Perifano n.e., Napolitano n.e., Converso 9, Proietti 11; Coach: Busti
Anagni: Gangale 16, D’Ascenzo 9, Turri n.e., Shvets 18, Oggero 10, Diop 6, Grimaldi S. n.e., De Santis n.e., Fratoni M. 13, Fratoni G. 3; Coach: Grimaldi G.
Riprende tra le mura amiche del PalaCoscia la corsa verso le posizioni di vertice del San Nilo Grottaferrata, nonostante le assenze (out Spinosa per motivi personali) e tutte le difficoltà dell’ultimo periodo (Chiminello e Gaska non al meglio) ritrovano sorriso e punti pesanti i ragazzi di Busti, che risolvono la pratica Anagni soltanto negli ultimi minuti, tenendosi così in scia del treno delle seconde. Una vittoria affatto banale, anche perché Anagni ha venduto carissima la pelle, piazzando una bella fiammata proprio a ridosso della volata finale, costringendo i cryptensi a rivincere una sfida che alla terza sirena sembrava ormai aver preso la strada di Grottaferrata. Al contrario, trascinati da un ottimo Gangale, gli ospiti sono tornati anche a -1 a poco più di 2’ minuti dal termine, 120” secondi in cui è poi salito in cattedra un super Corvo, che ha coronato una partita semplicemente splendida andando a realizzare i canestri della staffa. Nel mezzo, come sottolineato in precedenza, tanto equilibrio, con i nostri ragazzi spesso avanti nel punteggio ma mai pienamente padroni della sfida, complici i soliti vizi e virtù. In effetti se l’attacco continua a regalare ampie garanzie (81 punti tirando con quasi il 47% dal campo) lo stesso non si può dire della difesa, dove al di là dei meriti degli ospiti ci sono piccole e grandi disattenzioni dove si può e si deve lavorare.
In avvio, ad esempio, funziona molto ad intermittenza l’alternanza uomo-zona dei cryptensi, che prima lasciano a Shvets un comodo appoggio da sotto e poi regalano a Gangale la tripla piedi a terra per lo 0-5 Anagni. L’attacco, però, è capace di fiammate impressionanti, come quella chiusa da Permon, Converso e Reali, tutti a segno dai 6,75 per il primo vantaggio cryptense (13-12). Tuttavia, soprattutto in questi primissimi minuti, troppi gli errori in fase difensiva commessi dal San Nilo, che pure dopo il cambio forzato di Shvets (subito 2 falli) ci mette un po’ a prendere le misure ad Anagni, che sull’asse D’Ascenzo-Oggero (10 in coppia) ritrova nuovamente la testa del match (22-26). Momento di sbandamento cancellato però dal super finale di Reali (13 e 2 recuperi), che dopo il jumper infila anche la seconda tripla personale, quella del sorpasso, permettendo al San Nilo di chiudere sul 27-26 i primi 10’ minuti di gioco.
Chiusura in crescendo che ci dà senz’altro una bella spinta, tant’è che gli ospiti sono costretti spesso a rincorrere, pagando dazio contro il buon ritmo imposto dai cryptensi. A questo proposito è fondamentale l’elettricità regalata da Proietti (11 e 5 assist in 21’ minuti), anche se a muovere il tabellino è spesso e volentieri il solito Permon (16 con 6/11 al tiro), che di fatto riprende da dove aveva lasciato contro Fiumicino, chiudendo un buonissimo primo tempo con 12 punti e 3 triple all’attivo. Sul fronte opposto, però, Anagni continua a sbagliare pochissimo in attacco, con Shvets a segno dalla lunga per il 32-34, col senno di poi l’ultimo vantaggio fatto registrare dagli ospiti. Il finale di tempo, infatti, è quasi tutto di marca San Nilo, anche perché Chiminello e Corvo iniziano il loro personalissimo show, vergando le rispettive firme su un match assolutamente d’autore. In effetti nell’8-0 di parziale che gira l’inerzia del match e costringe Grimaldi alla sospensione, c’è tantissimo del capitano (12+6 in 20’ minuti), mentre Corvo si fa apprezzare soprattutto per l’impatto difensivo, cui aggiungere anche l’appoggio da sotto che vale il +8 (44-36) San Nilo. Anagni in questo caso il colpo un po’ l’accusa, ma complice qualche coniglio tirato fuori dal cilindro riesce comunque a tenersi in scia dei cryptensi, col -6 di metà gara che è più di un affare, non fosse altro per i 50 punti subiti. A questo proposito, oltre a quello di Shvets, da sottolineare anche l’impatto di Fratoni G., che con la tripla cancella il +9 confezionato precedentemente da Proietti e Converso (50-44 a metà gara).
Al rientro dalla pausa lunga copione sostanzialmente analogo, con la partita che procede molto a strappi, anche in virtù di un abbassamento fisiologico delle percentuali. A partire meglio sono comunque gli ospiti, con Grimaldi che nonostante i problemi di falli rilancia subito la coppia Oggero-Shvets, protagonisti del minibreak che vale il -2 (52-50) dopo 23’ di gioco. Busti, invece, per dare maggiore protezione al pitturato vara il quintetto pesante (Converso e Chiminello insieme) per l’avvio della ripresa, ricevendo tutto sommato buone risposte. Chiminello continua a vedere una vasca da bagno al posto del canestro (6/11 dentro l’area), supportato al meglio da un Corvo sempre più dentro le pieghe della partita, che oltre all’enorme lavoro difensivo si regala e ci regala anche canestri pesantissimi, come l’appoggio che vale il +7 (60-53) a 2’30 dalla terza sirena. A metterci una pezza per Anagni la tripla di Fratoni M., ma il finale è quasi tutto di marca cryptense, anche perché Reali risponde subito con la stessa moneta, mentre un grande Corvo chiude una terza frazione super (9 punti all’attivo) con un altro canestro d’energia, quello che a 10’ dal termine fissa sul punteggio sul 67-57.
Punteggio a parte tutt’altro che chiusa la partita: nonostante il vantaggio in doppia cifra più viva che mai Anagni, anche perché Gangale approccia alla quarta frazione con le marce altissime, ricucendo praticamente da solo quasi tutto il divario. Sue, infatti, le triple del -4 (69-65), così come c’è il suo zampino nella schiacciata in contropiede di Diop, con Anagni che in un amen si ritrova a -2 (69-67), costringendo i nostri ragazzi a rifare di nuovo tutto da capo. Inevitabilmente un duro colpo per Chiminello e compagni, che all’improvviso sembrano sulle gambe e con poche idee, ricadendo su quelli che sono i soliti errori. In effetti, nonostante una gran tripla di Proietti, non si esaurisce la spinta di Anagni, che grazie a 4 punti in fila di un Gangale letteralmente scatenato (quarta frazione da 11 punti) si tiene a contatto, sotto di appena 2 lunghezze (72-70) a 6’30 dalla fine. Margine rimpinguato da due “canestroni” dal palleggio realizzati da Permon e Reali, ma con le unghie e con i denti Anagni resta a contatto, ritrovandosi sul rettilineo finale addirittura a -1 (76-75). Merito di D’Ascenzo e della terza tripla di serata di Fratoni M., ultimo piccolo grande spavento prima del finale pazzesco confezionato da Corvo (18+7, partita da leader vero). Ultimi 120” secondi da fantascienza per GC16, che prima va a guadagnarsi punti pesanti in lunetta, poi fa la voce grossa a rimbalzo, infilando sul ribaltamento di fronte la tripla che chiude definitivamente i giochi (81-75).
Una serie di giocate pazzesche, grazie alle quali troviamo una vittoria pesantissima che noi non possiamo far altro che dedicare a Guglielmo e alla sua famiglia, reduci da una settimana emotivamente non semplice. Per questo li abbracciamo fortissimo, posticipando a Lunedì ogni altro pensiero su un campionato che per fortuna ci vede ancora protagonisti, in 2ª posizione (in attesa di Sora) e virtualmente a +10 sui playoff. Da qui dovremo ripartire, consapevoli che sabato prossimo (01/03) ci aspetta un’autentica battaglia sul parquet della NBT Latina. Una sfida durissima, da affrontare ancora più uniti e con la voglia di spaccare il mondo, superando quel mal di trasferta che ci attanaglia ormai da un po’ di tempo… Troppo tempo.





